Il Tirreno

Lucca

A San Vito una casa della solidarietà

A San Vito una casa della solidarietà

La comunità parrocchiale rilancia il progetto di un’area da destinare a attività sociali per il quartiere

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LUCCA. Un progetto ambizioso di solidarietà e di cittadinanza attiva quello della comunità parrocchiale di San Vito, che sembra ormai sul punto di venir realizzato. Un sogno cominciato 8 anni fa e che sembra oggi prossimo a potersi concretizzare, attraverso la costruzione di un centro di comunità per la parrocchia e il quartiere.

E’ fiducioso il parroco Pietro Gianneschi, benché ancora l'ultima parola sull'effettiva posa della prima pietra rimanga alla firma delle necessarie convenzioni con l'amministrazione comunale. Se il progetto va in porto, finalmente, il quartiere avrà spazi nei quali portare avanti i servizi di solidarietà e animazione già da anni condotti grazie allo sforzo dei molti volontari.

Attualmente, la Caritas grazie all'impegno degli operatori volontari anima un centro di ascolto per le situazioni di difficoltà ed un centro di distribuzione alimentare e di vestiario. Accanto a questi servizi, continua quello del doposcuola per i ragazzi delle scuole primarie e medie.

Il tutto viene gestito da un gruppo di volontari negli spazi angusti e del tutto inappropriati della vecchia canonica, ancora agibile per una sua parte. Eppure i bisogni del quartiere crescono e cresce la voglia di fare.

Per questo la comunità ha deciso già da anni di affrontare la sfida dell'edificazione di una nuova area destinata alla comunità, in grado di accogliere le associazioni, ricavare uno spazio per le riunioni di quartiere, stanze per le attività di animazione scolastica e di pastorale, un luogo dedicato al Centro di ascolto della Caritas e uno per i servizi di distribuzione e gli altri progetti sociali. Una vera e propria casa comune per gli abitanti del quartiere, dove poter costruire insieme una rete di solidarietà e vicinanza diffusa.

Il grande sforzo economico richiesto alla parrocchia, verrà in parte coperto con fondi provenienti dalla Conferenza Episcopale Italiana (attraverso l'8x1000) e in parte attraverso la messa a frutto di altre proprietà parrocchiali, poste nelle adiacenze della vecchia chiesa parrocchiale, per le quali potrebbe esserci l'interesse di privati alla costruzione di servizi in ambito terziario e sociosanitario (una residenza assistita per anziani, uffici pubblici e privati, uno sportello bancario ed uno postale, un ristorante ed un limitato numero di piccoli negozi di quartiere).

Le amministrazioni comunali che si sono succedute negli ultimi anni hanno seguito con molta attenzione e sensibilità l’iter di questo progetto, nel quale la parrocchia nel corso degli ultimi 8 anni ha ascoltato, elaborato ed accolto le necessità dell’intero quartiere.

Adesso, a quanto pare entro il 2013, sarà possibile avere notizie certe sulla realizzazione o meno di quanto ipotizzato.

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