La manifestazione
«Una Pasqua di condivisione»
Solidarietà con chi è senza lavoro, con i malati e gli anziani soli
LUCCA. In occasione della Pasqua, l’arcivescovo Italo Castellani torna a esaltare la Risurrezione e la fede.
«Gesù Cristo risorge oggi - dice l’arcivesco - rotola via dall’imboccatura dei nostri cuori i massi che ostacolano una vita piena di amore –l’unica risorsa inesauribile che è dal Risorto e dà senso pieno all’esistenza– e ci indica la strada della Pasqua, che vuole dire passaggio ininterrotto dall’odio all’amore, dalla prova alla libertà, dall’effimero all’eterno»
Poi una domanda. «Cosa cambia la Risurrezione di Cristo nei nostri rapporti sociali, nelle nostre relazioni familiari, nel nostro ambiente di lavoro, nei nostri stili di vita, nel nostro rapporto con il denaro e le realtà materiali, nella nostra vita affettiva?». Per poi aggiungere: «Condividiamo quel molto o poco che possediamo in beni e denaro con i nostri vicini di casa che non arrivano a fine mese con spirito di fraternità. Con spirito di autentica solidarietà condividiamo quel poco o molto lavoro di cui disponiamo con chi è rimasto senza lavoro, in particolare dando fiducia e speranza ai giovani. Con gratuità condividiamo quel poco o molto tempo libero che abbiamo dedicandolo in spirito di servizio agli ammalati, anziani e a chi è nella solitudine. Con decisione condividiamo quel poco o molto amore che abbiamo nel cuore seminando ogni giorno pace e perdono attorno a noi. Con rinnovata responsabilità condividiamo quel poco o molto senso civico che abbiamo –la ‘Lucchesità’ che storicamente ci contraddistingue– partecipando con rinnovata fiducia alla costruzione del ‘bene comune’».
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