Il Tirreno

Lucca

Non si vende all’asta il megaresidence alla Maolina

di Luca Tronchetti
Non si vende all’asta il megaresidence alla Maolina

Battuti per 500mila euro di prezzo base sei grandi appartamenti nel verde, ma non ci sono compratori

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LUCCA -Va all’asta giudiziaria un residence composto da sei appartamenti da 120-150 metri quadrati con annesso giardino in via della Maolina a Monte San Quirico valutato come prezzo base 564mila euro quando il valore reale del fabbricato - situato in una bella zona immersa nel verde - supera il milione di euro. E la vendita senza incanto tenutasi lo scorso mese si chiude con un nulla di fatto. L’importante lotto rimane invenduto come ormai accade alla stragrande maggioranza degli immobili della Lucchesia che finiscono all’asta vuoi a causa di fallimenti, vuoi per pignoramenti dei creditori, vuoi per l’azione delle banche che concedono mutui ad immobiliari o imprese edili che alla fine non riescono a far fronte ai loro impegni e sono costretti a mollare l’abitazione o il capannone aziendale.

Il fabbricato è situato in una corte, disposto su quattro piani corredato da terreno per resede e ampio giardino. Al piano terreno c’è un appartamento allo stato grezzo, completamente privo d’infissi, costituito da ingresso-soggiorno, cucina, bagno, disimpegno, camera matrimoniale, vano scala condominiale per accedere ai piani superiori. Al primo piano da altro appartamento raggiungibile dalla scala condominiale e sempre allo stato grezzo e praticamente identico mentre il terzo piano sottotetto, anche quello ovviamente allo stato grezzo, è costituito da camera, stanza armadi, bagno e disimpegno oltre che da un ampio terrazzo.

Per immobili simili a quelli di Monte S. Quirico la valutazione del valore di mercato è influenzata dalla possibilità di frazionamento del bene. Su tale immobile infatti sono state presentate ipotesi di ampliamento per la realizzazione prima di 9 e poi di 6 unità abitative, ipotesi di realizzazione di una piscina, ma al momento sono stati eseguiti soltanto parte dei lavori e alcuni in difformità con le pratiche presentate. Proprio in relazione ai vincoli che gravano nella zona verde non è possibile stabilire con certezza quali saranno gli interventi realizzabili. I tre cespiti, stando a una valutazione che riguarda fabbricati similiari, hanno il seguente valore: 225mila euro il primo, 294 il secondo e 106 il terzo. Il valore complessivo ridotto del 20% in ragione della differenza tra oneri tributari calcolati sul prezzo pieno anzichè sui valori catastali e della mancanza di garanzia di vizi occulti.

Il dottor Mario Petrocchi incaricato dal giudice delle esecuzioni Giacomo Lucente (l’immobile è in possesso della Bnl) nella sua relazione conclude che l’immobile deve essere posto in vendita in un unico lotto con valore di mercato pari a 705mila euro ridotto del 20% e portato a 564mila euro. Un valore destinato a scendere ulteriormente.

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