Il dolore
Il fenomeno all’attenzione dei dirigenti
LUCCA. È la scuola il “bacino d’utenza” principale di chi usa Spotted. E Lucca non fa eccezione. Ma ora è probabile che arrivi un controllo più stretto da parte di tutti i livelli della dirigenza...
LUCCA. È la scuola il “bacino d’utenza” principale di chi usa Spotted. E Lucca non fa eccezione. Ma ora è probabile che arrivi un controllo più stretto da parte di tutti i livelli della dirigenza scolastica: dai presidi, agli ex provveditori, fino alla direzione regionale del ministero dell’istruzione.
«Abbiamo parlato della questione con altri colleghi - spiega Adelmo Pagni, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale - e ne riparleremo ancora. È probabile che ci sarà una linea condivisa a livello regionale».
L’impressione è che anche in Toscana, come è avvenuto al Nord Italia, ai presidi arrivino circolari simili a quelle del provveditore di Bergamo, che ha invitato i dirigenti scolastici a prestare un’«attenta vigilanza» sul fenomeno, fino ad arrivare alla segnalazione alla polizia. Ma - a differenza di quanto avvenuto al Nord - le indicazioni di comportamento potrebbero arrivare direttamente dall’ufficio scolastico regionale.
Anche perché (basta fare un giro sul web per rendersene conto) è proprio sulle pagine Spotted delle singole scuole che si trovano i messaggi più insultanti per le vittime. (l.c.)
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