Finanza
«Assi viari, cittadini presi in giro»
I comitati annunciano battaglia in vista dell’incontro fissato il l 4 aprile per illustrare i progetti
LUCCA. È duro il gruppo mobilità di “Ambiente e Futuro” sulla questione dei nuovi assi viari che parla di «presa in giro dei cittadini ai quali, a suo tempo, era stato assicurato un approfondito confronto sul progetto degli assi viari e che oggi vengono solo “consultati” dalla Provincia nel momento in cui scade il termine per la presentazione delle osservazioni agli enti locali».
Il riferimento è all’incontro collocato per il prossimo 4 aprile alle 15:30 a Palazzo Ducale: un evento che il comitato contro gli assi viari stigmatizza per la collocazione in un orario lavorativo: «Capiamo - scrive il Comitato - che si vuole evitare la figuraccia rimediata alla Pia Casa l’ultima volta che fu presentata la bozza di progetto, ma è necessario anche lasciare modo di partecipare senza dover necessariamente rinunciare a una giornata di lavoro.
Da parte sua, “Ambiente e Futuro” chiama in causa anche Palazzo Orsetti: «Ma che pensa di questa opera il Comune di Lucca che neppure ha sentito la necessità di consultare i suoi cittadini sul progetto? Non è dato sapere - attacca “Ambiente e Futuro” -: forse che si pensa come nel Medioevo che le zone periferiche del territorio di Lucca debbano accollarsi il peso del traffico a solo favore del centro storico? Come può la Provincia di Lucca dimenticare che nel famoso Accordo di programma assieme alla realizzazione di nuova viabilità, ed anzi ancor prima di essa, si parlava di netto miglioramento del traffico ferroviario per il quale la Provincia non si è però certo attivata allo stesso livello di quanto ha fatto per ottenere questa progettazione (peraltro tutta di là da venire). Vale la pena di ricordare a tutti che il vero problema di traffico nel nostro territorio è dato dal traffico pesante che poteva e può essere spostato su ferrovia con un netto miglioramento della qualità della vita per tutti i cittadini. Illusioni? Il miglioramento del traffico ferroviario appare tale soltanto perché i nostri politici locali non si sono mai impegnati in tal senso.
«La civilissima Svizzera (non certo indietro rispetto al nostro modello di sviluppo) sta facendo studiare in maniera concreta la possibilità di realizzare collegamenti ferroviari diretti con il porto di Livorno mentre a Lucca da trent’anni si rincorre la realizzazione di nuove autostrade senza aver fatto un passo avanti! Illusoria ci sembra la posizione di chi, negli enti locali, guarda agli interessi di pochi e crede che i cittadini non si mobiliteranno per difendere il loro territorio a cominciare dal prossimo incontro organizzato per il prossimo 4 aprile dalla Provincia».
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