Il dolore
Negozi e locali, per oltre metà aperti a Pasqua e Pasquetta
Il risultato di un’indagine di Confcommercio su un campione di 200 attività. Soprattutto i bar puntano sul turismo
LUCCA. Alla vigilia delle festività, commercianti e pubblici esercizi confermano la volontà prevalente di aprire negozi e locali.
Tanto risulta da una indagine condotta da Confcommercio. Il campione di attività interpellate in merito all’opzione di stare aperti o chiusi a Pasqua e Pasquetta è considerevole: le attività sentite sono duecento.
«Le risposte ricevute, rappresentative – sottolinea Confcommercio – di una consistente parte dei negozi cittadini, ma non di tutti, indicano che oltre il 50 per cento di essi opterà per il restare aperti. Questo, se si parla di un dato a livello complessivo».
Infatti, l’altro aspetto evidenziato dall’analisi è che «nello specifico, invece, la percentuale sale notevolmente se si parla di pubblici esercizi - spiega ancora Confcommercio -: la maggior parte dei bar e ristoranti interpellati, infatti, annuncia che sarà aperta, auspicando, sia pure con l’incognita maltempo, un primo, massiccio afflusso di visitatori in quello che, idealmente, rappresenta il primo week-end della nuova stagione turistica. Sostanziale equilibrio fra aperture e chiusure, invece, nel settore dell’abbigliamento».
Il centro storico risponde così al richiamo del turismo, e ci scommette. Una novità per Lucca, dove invece in passato titolari di negozi e pubblici esercizi preferivano chiudere a Pasqua e Pasquetta perché la loro clientela era prevalentemente locale e quindi dedita, nei giorni di feste religiose, ad altro piuttosto che allo shopping.
Oggi il turismo è considerato invece il motore più importante per l’economia.
Oltre a negozi singoli e pubblici esercizi, la previsione dell’apertura nelle festività riguarda anche i negozi delle catene in franchising, i primi, anni fa, a sposare questa tendenza. Chiusa invece la grande distribuzione. Sia a Pasqua ma anche a Pasquetta: i sindacati di categoria hanno proclamato a livello regionale, per Pasquetta, uno sciopero per impedire alle società di obbligare i lavoratori ad andare al lavoro.
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