Sicurezza
Il Centro di salute mentale trasferito alla sede Asl di Marlia
MARLIA. Sarà trasferito il centro per disabili di salute mentale dopo che la sede di Camigliano è stata dichiarata inagibile a causa del terremoto del 25 gennaio. Il centro diurno che cura i disabili...
MARLIA. Sarà trasferito il centro per disabili di salute mentale dopo che la sede di Camigliano è stata dichiarata inagibile a causa del terremoto del 25 gennaio. Il centro diurno che cura i disabili psichici sarà spoststa temporaneamente all'interno della Casa della Salute di Marlia. Dopo una fase di studio e verifica delle possibili soluzioni, il Comune di Capannori e l'Asl 2 hanno individuato una nuova sede provvisoria, in attesa di una struttura definitiva che permetta di innalzare gli standard qualitativi del servizio.
Nei locali messi a disposizione dal Comune verranno ospitati una trentina di utenti che potranno svolgere le consuete attività ricreative e riabilitative. Si tratta del secondo spostamento dopo l'inagibilità della sede Camigliano. I degenti in via provvisoria erano stati trasferiti al centro diurno di salute mentaledi San Marco sulla circonvallazione di Lucca. Al termine di un sopralluogo a cui hanno partecipato il direttore generale dell'azienda sanitaria Antonio D'Urso, l'assessore alle politiche sociali del Comune Gabriele Bove e il direttore della zona distretto dell'Usl Luigi Rossi e il responsabile dell'attività distrettuale Marco Farné e la presidente dell'associazione Fasm Gemma Del Carlo, è stato deciso di utilizzare alcuni spazi, corredati anche di un giardino esterno, situati al piano terra della sede della Casa della Salute di Marlia.
Nel frattempo le associazioni che si occupano di salute mentale si erano mosse per sollecitare la ricerca di una sede alternativa per questi trenta ragazzi che nel centro di Camigliano oltre a mangiare svolgevano diverse attività ricreative ed incontri. Una situazione di cui si era occupata anche il Tirreno attraverso le parole di Gemma Del Carlo, presidente della Fams, che aveva sollecitato gli enti competenti a trovare una soluzione. Finalmemente si è arrivati ad una decisione frutto di una serie di incontri e di approfondimenti sulla questione. Adesso le associazioni del settore chiedono anche maggiore attenzione verso il un settore che in generale ha subito tagli importanti, anche per le cooperative che si occupano dei malati e la riabilitazione nelle strutture e nei servizi a domicilio.
Nicola Nucci
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