Il Tirreno

Lucca

Soggiorni lampo, il problema è questo

di Barbara Antoni
Soggiorni lampo, il problema è questo

Il Comune vuole studiare pacchetti per trattenere più a lungo i visitatori. E cerca di stringere col sito di promozione

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LUCCA. Prima il biglietto unico dei musei comunali, poi quello di tutti i musei, compresi quelli nazionali (Palazzo Mansi e Palazzo Guinigi) e il complesso della Cattedrale. L’assessore alla cultura Patrizia Favati si dice assolutamente impegnata nella partita del rilancio turistico della città. Anche se, sottolinea, «il nodo fondamentale della questione parte dalla riflessione su come rendere Lucca una meta non solo di un pomeriggio o di un giorno, ma di alcuni giorni. Vanno studiati pacchetti che coniughino la visita dei musei cittadini a percorsi enogastronomici, alle ville. Un patrimonio che c’è ma che deve essere unito in un sistema. Un percorso che può sembrare semplice, ma i tempi delle pubbliche amministrazioni non sono brevi e perdipiù dobbiamo fare i conti con una carenza di personale».

Musei comunali. «Al biglietto unico volevamo aggiungere una serie di servizi, ma abbiamo avuto problemi contabili. A questo punto pensiamo che tanto vale partire, li aggiungeremo più tardi», continua Patrizia Favati. Che comunque resta scettica sul biglietto unico in sé. Perché il biglietto cumulativo che al momento esiste (Torre Guinigi e delle Ore, insieme all’Orto Botanico: 6 euro) «viene pochissimo richiesto», considera.

I passaggi successivi. Una riunione dopo Pasqua è già fissata, assicura l’assessore alla cultura, con i referenti di tutti gli altri musei e con la Camera di Commercio «per parlare del biglietto unico di tutti i musei della città. Il terzo passaggio sarà la card, a cui abbinare servizi su tutto il territorio, a partire dai trasporti. Vorrei partire bene - continua -. Sono molto titubante su un aspetto: il fatto che dal punto di vista economico con il biglietto unico ogni struttura ci rimette. È vero che ci sono varie formule da adottare. Oltre a un’analisi di fattibilità, dovremo fare i conti con i dati degli ingressi in ogni singola struttura museale, e da lì stabilire il prezzo del biglietto unico». E quanto all’autocandidatura di Maria Pia Bertolucci, presidente della cooperativa Idea che gestisce i tre percorsi del complesso della Cattedrale, a fare da coordinatore a costo zero dello staff che partorirà il biglietto unico, Patrizia Favati è favorevole. «Ben venga l’esperienza ventennale di Maria Pia Bertolucci alla guida del gruppo che studierà il biglietto unico - dice l’assessore - la contatterò».

Politiche turistiche e promozione sul web. Due elementi fondamentali per Patrizia Favati. «Dobbiamo studiare modalità - sottolinea - per offrire al turista che arriva a Lucca prodotti che lo inducano a rimanere sul territorio almeno due o tre giorni, altrimenti il biglietto unico è uno specchietto per le allodole. Bisogna collegare il centro storico a proposte che vadano dalle escursioni sulle piste ciclabili al turismo enogastronomico, alle colline o alla Francigena. Creare pacchetti in sostanza». È quanto si propone il sito internet che il Comune sta realizzando, ma «procede lentamente - dice Patrizia Favati -. Del resto i tempi del Comune sono questi». Una proposta del genere era offerta anche dal sito di promozione turistica che il Comune aveva attivato con l’aeroporto di Pisa, ma «il sistema di prenotazione era troppo macchinoso. Abbiamo comunque ripreso rapporti con l’aeroporto». E conclude spiegando che «stiamo lavorando a un calendario di eventi sul sito del Comune. Ho chiesto i programmi a tutte le associazioni musicali, li ho passati all’Urp per inserirli sul sito, ma abbiamo pochissimo personale, anche questo è un problema».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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