Il Tirreno

Lucca

Occhio ragazzi, “Spotted” può ferire

di Flavia Barsotti
Occhio ragazzi, “Spotted” può ferire

Dilaga nelle superiori la moda dei contatti via web, ma spesso le osservazioni degenerano nell’offesa

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LUCCA. Su Facebook impazza la Spotted-mania e conquista anche la nostra città. “Spotted:Lucca”, “Spotted Agorà”, “Spotted liceo Vallisneri”, e ancora “Spotted Machiavelli”, “Spotted: Gente di Lucca”, “Spotted liceo scientifico E. Majorana”, “Spotted Pertini”: sono solo alcune delle bacheche del gossip che i giovani utilizzano per pubblicare, anche in forma anonima, messaggi e commenti sugli studenti del proprio istituto e non solo. Un fenomeno inarrestabile: le pagine Spotted dilagano e si moltiplicano, portando con loro non poche polemiche.

Letteralmente, spotted significa “avvistato” ed il meccanismo per entrare a far parte del circuito, è semplice. Se da una parte, per far comparire sulla propria homepage gli aggiornamenti di stato, è sufficiente cliccare “mi piace” su una pagina Facebook, dall'altra è ancora più facile contribuire inviando agli amministratori un messaggio in posta privata con il contenuto che vogliamo pubblicare. Ma proprio come nel telefilm, le conseguenze a volte sfuggono di mano.

E così, lo scopo di creare un grande raccoglitore di pensieri, viene meno, come il desiderio di realizzare un spazio di ritrovo virtuale, per lasciare invece il posto ad un ricettacolo di sfoghi e di insulti. E se da una parte, è l’anonimato del mittente ad essere garantito, non è lo stesso per il malcapitato a cui è rivolto il messaggio. Che appaia il nome per intero, o che vengano inserite soltanto le iniziali, spesso non è difficile risalire al ragazzo in questione e così prendono il via lunghe discussioni virtuali, condite da offese pubbliche. "Spotted: Lucca offre solo un servizio – scrive lo Staff della pagina che in meno di un mese ha raggiunto più di 1700 fans – la nostra è una città meravigliosa, ma i cittadini sono sempre stati bigotti e pronti a parlare male del vicino. Il nostro profilo, attraverso gli amministratori, vuole mettere in luce quello che, da sempre, viene detto alle spalle e celato fra pochi intimi. Finalmente la gente potrà riderci un po' sopra".

Ma se per qualcuno è soltanto un gioco, uno spazio dove dichiarare quell'amore inconfessato o prendere scherzosamente in giro un amico consenziente, per qualche altro il fenomeno assume una portata diversa. Potendosi trincerare dietro l’anonimato, infatti c’è anche chi tira fuori il peggio di sé, facendo leva su debolezze e vita privata.

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