Il Tirreno

Lucca

Il sondaggio premia ancora Tambellini

di Alessandro Petrini
Il sondaggio premia ancora Tambellini

Al sesto posto in Italia tra i sindaci più amati, primo in Toscana. Positivi (con qualche ombra) i giudizi nelle categorie

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LUCCA. Alessandro Tambellini continua a riscuotere consensi in città. Un anno fa l’idillio fu sancito dal largo successo al ballottaggio, oggi lo testimonia il sesto posto in Italia, addirittura primo in Toscana, nella classifica stilata ogni anno da Data Monitor sul gradimento dei sindaci. Del campione di 800 persone intervistate dall’azienda che si è occupata di redigere il sondaggio, l’8,1% ha scelto di non rispondere, di tutti gli altri, il 62,5% ha dato il proprio parere favorevole sul primo cittadino. Il buon rapporto tra Lucca e il suo principale amministratore prosegue quindi anche se l’impressione, sentendo i rappresentanti delle categorie economiche, è che ci sia ancora parecchio da fare per consentire alla città di compiere quel salto di qualità di cui si parla da tempo. In linea di massima però i giudizi sono positivi.

Lo dice Emanuele Pasquini, direttore di Confesercenti: «A noi preme soprattutto lavorare su provvedimenti e decisioni e negli ultimi tempi abbiamo avuto varie occasioni per evidenziare aspetti critici e avanzare proposte. C’è da fare molto su molti temi perché il disegno complessivo sul futuro della città dev’essere ancora fatto, soprattutto su temi cruciali come il turismo, l’utilizzo dei grandi contenitori e lo sviluppo. Per questo abbiamo chiesto di aprire tavoli tematici sulle questioni strategiche». A chiedere una partecipazione nelle scelte è anche il direttore di Confartigianato,Roberto Favilla: «Finora il sindaco ci ha sempre ascoltato e abbiamo visto una grande disponibilità da parte di tutta la giunta. È chiaro però che un amministratore deve anche prendere dimestichezza con la situazione che si è trovato davanti e Tambellini è stato eletto meno di un anno fa. Vorrei rispondere a questa domanda tra un anno, quando non ci saranno più scuse». E sono tante le proposte avanzate dagli artigiani, dall’accesso al centro storico, al ritorno delle imprese artigiane in città. Tutto per tornare ad appropriarsi di un qualcosa che nel tempo è andato perso. Poi c’è la questione della Tares: «Non si può dire che siamo soddisfatti perché tutto è perfettibile e ogni tipo di aumento, pur contenuto, è comunque sgradito perché i soldi sono pochi e gli enti pubblici continuano a ritardare nei pagamenti». Proprio il tema della pressione fiscale è quello che sta più a cuore a Benedetto Stefani, presidente dei ristoratori di Confcommercio: «Per a il commercio ci sono stati aumenti della pressione fiscale che sono andati dietro alle politiche del governo Monti. Un esempio è l’Imu per le attività produttive che è rimasta invariata rispetto all’aliquota fissata a livello nazionale. Avremmo preferito che avesse abbassato le tasse comunali per le imprese che operano nella ristorazione e nel commercio. Per il resto gli auguro di riuscire a mantenere questa posizione di classifica, magari cercando di andare più incontro alle aziende del territorio». Per il segretario provinciale della Cisl, Giovanni Bolognini, esprimere un giudizio sull’operato del sindaco è un po’ complicato: «Quest’anno per la prima volta non siamo riusciti a discutere su welfare e tassazione come abbiamo sempre fatto. Il sindaco è una persona degna e rispettabile, come amministratore ci aspettavamo qualcosa di più». Per l’ex vicepresidente della Provincia e consigliere comunale Antonio Rossetti amministrare una città in questa fase è veramente complicato: «Siamo in una situazione in cui anche l’ordinaria amministrazione diventa un problema e i cittadini hanno bisogno di risposte immediate su lavoro, salute e sociale, tutte cose che non dipendono mai da un singolo ente. Non c’è grande gloria ma soltanto un grande impegno». Rimane più che positivo il giudizio di Alberto Varetti, commercialista, vicepresidente del comitato di divisione del Banco Popolare: «Tambellini agisce in tempi difficili per il bilancio, col patto di stabilità che frena ogni iniziativa. Con l’aria che tira, credo che vada ringraziato chi si impegna oggi in politica. Il mestiere è diventato davvero difficile. Per me Tambellini sta facendo un ottimo lavoro e condivido il suo operato. Ho poi partecipato alle giornate dell’Unesco e devo dire che il Comune ha lavorato davvero bene».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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