La manifestazione
Corrente a 380 volt Enel non risarcisce
LUCCA. Nella notte fra l’11 e il 12 febbraio la sua rete elettrica di casa ebbe una “scarica” a 380 volt, che fece saltare qualunque elettrodomestico. Oggi, a distanza di oltre un mese, Roberto Porta,...
LUCCA. Nella notte fra l’11 e il 12 febbraio la sua rete elettrica di casa ebbe una “scarica” a 380 volt, che fece saltare qualunque elettrodomestico. Oggi, a distanza di oltre un mese, Roberto Porta, abitante in Corte Pera a San Donato, torna a scrivere alla nostra redazione - anche a nome di suoi vicini che avevano subita la stessa disavventura - spiegando che la risposta di Enel è stata negativa.
Enel Distribuzione, infatti, ha scritto che «pur consapevoli del disagio da lei subito, non dovuto ad incuria o imperizia nella gestione dei nostri impianti, ai sensi delle “condizioni del contratto di trasporto di energia elettrica di Enel Distribuzione spa stipulato dai venditori per conto dei clienti finali”, le comunichiamo di non poter dare corso ad alcun risarcimento danni». La società elettrica, insomma, addebita quanto successo esclusivamente alle condizioni meteo di quella notte, con abbondanti nevicate e caduta piante.
Una risposta che non lascia soddisfatto il signor Porta che spiga che, insieme ai vicini, si sta rivolgendo a degli avvocati, con la convinzione di avere dalla propria parte anche alcune sentenze dia della Cassazione che del Giudice di pace.
Il signor Porta racconta anche, infine, di ver avuto seri problemi di salute a causa dello stress e dei problemi causati dai fatti dell’11 febbraio: «Il 22 febbraio sono stato colto da malore e portato al pronto soccorso da un’ambulanza in codice giallo, per essere dimesso il giorno successivo dopo una serie di esami».
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