Il Tirreno

Lucca

Bucano il tetto per calarsi e sventrano la cassaforte

di Barbara Antoni
Bucano il tetto per calarsi e sventrano la cassaforte

Nel mirino la Ab Trend di San Vito. I malviventi hanno sventrato il forziere e rubato circa trentamila euro. Il titolare dell’azienda: non ci sentiamo più sicuri

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LUCCA. Ore 7,20. Giuseppe Barsotti come ogni mattina ieri apre la porta della sua azienda, la Ab Trend in via delle Piagge a San Vito, che realizza tende e tendaggi. Qualcosa non va, lo avverte subito: l’allarme non si disinserisce, per terra ci sono calcinacci, la centralina dell’allarme è divelta. Chiama subito la polizia. E subito la volante arriva, con gli agenti della scientifica.

Quello che è accaduto nella notte si realizza in pochi istanti: ladri professionisti sono riusciti a eludere il sistema di allarme collegato alla vigilanza privata (i cui addetti sono passati l’ultima volta a controllare durante la nottata alle 2,18) e all’abitazione del titolare della Ab, hanno fatto tre buchi nel tetto dell’azienda (che sorge in un edificio ampio, tutto al piano terra) e da lì si sono calati. Sono entrati in tutti gli uffici, hanno messo a soqquadro fascicoli e carte finché non hanno trovato quello che cercavano: la cassaforte.

Un forziere compatto e resistente, «alto un metro e sessanta e pesante sui settecento chilogrammi - dice Giuseppe Barsotti - del tipo che è impossibile aprire con una fiamma ossidrica. Invece l’hanno trascinato in un bagno e aperto come una scatoletta di tonno; sono anche riusciti a rompere il cemento armato nell’intercapedine. Secondo gli inquirenti sarebbero state usate cesoie speciali. Un lavoro del genere - mi hanno spiegato - non si era mai visto a Lucca».

Dentro alla cassaforte c’erano circa trentamila euro: cifra approssimativa, le stime definitive sono ancora da fare. Ma a una cifra molto più alta ammonta il danno che i malviventi hanno arrecato a tutto l’edificio che ospita la Ab Trend, azienda che dà lavoro a dodici dipendenti.

«Il fatto che siano stati dei ladri professionisti e senza dubbio in più di uno - continua il titolare - lo conferma anche il fatto che per togliere la cassaforte dal bagno dove è stata prima trascinata e poi divelta quattro operai hanno lavorato questa mattina per due ore».

«Oltre alle tre perforazioni nel tetto degli uffici - spiega il titolare Barsotti - sono state fatti due buchi nel tetto dei capannoni. Ma il soffitto per due metri è chiuso col policarbonato e quindi hanno rinunciato. Del resto nel magazzino si trovano soltanto materie prime per la realizzazione dei tendaggi».

Sospetti? «Se qualcuno ci avesse tenuto d’occhio, non ci siamo mai accorti di niente - spiega Giuseppe Barsotti -. Non facciamo vendita al dettaglio e quindi da noi non c’è un grande passaggio di persone, ed è tutta gente che conosciamo bene».

«Un episodio che fa male - sottolinea l’imprenditore - a maggior ragione perché accade in un momento buio per il lavoro in generale».

E un altro aspetto il titolare della Ab Trend sottolinea: la sensazione di non sentirsi mai sicure. «La cosa in più che dispiace - sottolinea - è che ci troviamo di fronte a una mancanza di sicurezza in tutto e per tutto. Ormai è diventato un dato quotidiano. In questa brutta avventura devo dire però di avere avuto il massimo sostegno dall polizia, intervenuta tempestivamente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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