Il Tirreno

Lucca

Turismo, Capannori regge di fronte alla crisi

di Nicola Nucci

Nel 2012 ci sono stati meno visitatori, ma è aumentato il numero delle presenze L’assessore Vellutini: «Nelle strutture ricettive prezzi giusti e servizi di qualità»

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CAPANNORI. Calano i visitatori, ma aumenta il numero delle presenze. Capannori va in controtendenza rispetto a Lucca e al resto della Piana. Da una parte si registra una contenuta flessione, figlia della crisi. Meno soldi in tasca, meno viaggi. Ma i turisti si fermano di più in alberghi, bed&breakfast ed ostelli. Nel 2012 gli arrivi complessivi sono stati 23.430, di cui 12.905 italiani e 10.125 stranieri.

Nell'anno precedente erano stati 25.516, quindi una perdita di 2086 turisti, soprattutto stranieri (-1463). Ma cresce sensibilmente il numero di pernotttamenti: 91.691, di cui 46.164 nell'extralbeghiero e 45.527 negli alberghi.

Ben 5265 in più (86426), in maggioranza stranieri, mentre la presenza degli italiani, complice la crisi economica, è stata più toccata e fuga. I dati elaborati dalla Provincia che fotografano i flussi turistici segnalano una tenuta del comparto turistico nel Capannorese.

«Un bilancio complessivamente positivo - dice l'assessore Maurizio Vellutini -. Capannori conferma sua vocazione turistica, c'è stato un -8,17 per cento di arrivi che considero un calo fisiologico causato dalla crisi economica e in linea con la tendenza generale del 2012. Ma con due elementi in controtendenza per Capannori: un aumento di presenze del 6,3 per cento e un maggiore incremento delle strutture alberghiere con un 9,6 per cento, oltre alla conferma del settore extralberghiero. Questo significa che i turisti hanno deciso di restare, con ricadute positive per l'economia del territorio. Capannori ormai è da tempo anche sulle cronache nazionali per la sua qualità della vita, il rispetto dell'ambiente, la partecipazione cittadina. Questo interesse per Capannori è una delle cause dell'incremento, oltre naturalmente alle nostre bellezze storiche e naturalistiche, alle colline e le tante iniziative, su tutte la mostra delle camelie che crediamo evidenziare un calo di visitatori. Purtroppo il maltempo non ci ha quasi mai abbandonato».

Da capire se questo movimento si è tradotto in un giro d’affari reale. Ma il trend positivo è incoraggiante dopo alcuni anni in cui l'aumento dei visitatori non aveva portato benefici agli operatori del settore.

«Dobbiamo dare merito anche alle strutture ricettive, alla loro capacità di farsi promozione ed evidentemente c'è anche una giusta politica dei prezzi che ha saputo intercettare i turisti unendo l'offerta turistica di Capannori alla convenienza e alla qualità dell'accoglienza. I dati dicono che negli ultimi dieci anni le presenze sono aumentate del 60 per cento». Vellutini evidenzia anche gli investimenti e la politica di valorizzazione del turismo come una risorsa per Capannori.

«Dalle ville monumentali e ai giardini artistici alle pievi e alla spettacolarità dei paesaggi, soprattutto collinari, da diversi anni la nostra amministrazione sta puntando in particolare sul turismo verde con la valorizzazione della rete dei sentieri, della via Francigena, l'ostello di Vorno che è sempre stato pieno. E poi gli info point di Marlia e S.Leonardo in Treponzio e le oltre venti postazioni wi-fi gratuite in tutti i punti strategici».

Una risorsa ancora da valorizzazione, come chiedono alcuni cittadini, è la quercia di Pinocchio (albero monumentale), un “brand” nel mondo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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