Sicurezza
Saranno “sigillate” le tombe a Fornoli
Perizia dopo l’allagamento: la colpa sarebbe della mancata impermeabilizzazione dei loculi
BAGNI DI LUCCA. Nessuna falda freatica permanente nella nuova area cimiteriale. Questa la conclusione a cui è giunto Massimo Colombini, il geologo incaricato dal Comune di Bagni di Lucca di verificare le condizioni del terreno nella zona in cui era stato ampliato il camposanto di Fornoli. L’esame si era reso necessario dopo che, a seguito della riesumazione di una salma, erano stati scoperti svariati centimetri d’acqua in quella sepoltura e in una serie di altri loculi adiacenti. Colombini ha inserito tre piezometri nella terra: due all’interno della nuova area cimiteriale in prossimità di due tumulazioni in cui era stato registrato il ristagno d’acqua ed uno subito all’esterno del muro di cinta. Le profondità raggiunte dai tre tubi sono state pari a 4,2 , 2,9 e 5,2 metri. Il geologo ha effettuato le misurazioni dal 28 febbraio al 18 marzo, periodo assai piovoso. Colombini ha presentato una relazione conclusiva: «È esclusa – si legge nella perizia – la presenza di una falda freatica permanente così come è esclusa la possibilità che possa formarsi, in concomitanza con piogge abbondanti, una falda idrica temporanea tale da poter interessare, danneggiandole, le tumulazione presenti. È invece possibile una locale e momentanea circolazione idrica, relativamente profonda». Appurato che non scorre un rio sotto il cimitero, secondo il geologo le cause dell’infiltrazione e del ristagno d’acqua potrebbero essere tre. Visto che i tumuli interessati sono localizzati a ridosso del vecchio muro di cinta senza alcun setto impermeabile che separi ciascun loculo dal muro medesimo, Colombini ha ipotizzato che le cagioni degli allagamenti siano state o la penetrazione dell’acqua piovana nei loculi attraverso l’antica recinzione o al di sotto della sua fondazione o, infine, dalla percolazione lungo la parete stessa.
Nei giorni scorsi l’amministrazione ha organizzato un incontro con le famiglie e la ditta che a suo tempo realizzò l’opera si è detta disposta a fare ulteriori verifiche e a impermeabilizzare i loculi e il vecchio muro. Nel frattempo, fanno sapere dal Comune, coloro che volessero controllare lo stato delle sepolture dei propri cari potranno avvalersi di sonde messe a disposizione dal geologo.
Chiara Lammari
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