Attenzione
Un anno di cambiamenti, i risultati sono positivi
LUCCA. Un anno di cambiamenti e risultati positivi. Questo il 2012 per la Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia, presieduta dall’avvocato Alessio Colomeiciuc: l’assemblea ordinaria ha...
LUCCA. Un anno di cambiamenti e risultati positivi. Questo il 2012 per la Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia, presieduta dall’avvocato Alessio Colomeiciuc: l’assemblea ordinaria ha approvato il bilancio al 31 dicembre. «Il 2012 è stato caratterizzato da importanti eventi che hanno determinato cambiamenti nell’assetto territoriale della banca - si spiega -; il 23 luglio è variata la denominazione in Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia spa e ha acquisito le filiali del Gruppo Intesa Sanpaolo nelle province di Pistoia, Lucca e Massa Carrara, dove rappresenta la banca di riferimento del gruppo».
I numeri. Gli impieghi alla clientela (2,9 miliardi di euro), si mantengono in linea con il 2011. Le attività finanziarie complessive aumentano di circa l’1%, attestandosi a 5,4 miliardi, grazie alla raccolta indiretta, pari a 3,6 miliardi di euro (+1,8% rispetto al 2011). La gestione caratteristica della banca (prima delle rettifiche sui crediti) ha registrato, «nonostante l’avversa congiuntura economica, un importante miglioramento frutto delle iniziative commerciali e gestionali dell’ultimo biennio. Grazie all’incremento di interessi netti e margine commissionale, i proventi operativi netti hanno sono cresciuti di circa 6 milioni in valore assoluto (+4,7% sul 2011) che ha consentito, con oneri operativi in contrazione, di ottenere un risultato della gestione operativa in crescita di 8,4 milioni in valore assoluto (+20,7% sul 2011). Il cost/income (63,3%) è sceso di circa 5 punti. L’utile ante imposte, oneri d’integrazione e incentivi all'esodo, è di 3,5 milioni, che si traduce in utile netto di 3,2 milioni». «Importante - dice Colomeiciuc - aver conseguito un risultato netto positivo dopo una perdita di 9 milioni nel 2011, pur avendo effettuato significativi accantonamenti su crediti, testimoniando il forte impegno a rafforzare i presidi patrimoniali della banca a fronte della perdurante criticità del contesto economico».
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