Sicurezza
Tre fondazioni in una nel nome di Puccini
È il progetto auspicato al consiglio provinciale dopo l’ok al nuovo statuto Baccelli: uniamo forze e risorse. Tambellini: casa di Viareggio, subito il recupero
LUCCA. Via libera all’unanimità del consiglio provinciale al nuovo statuto della Fondazione Puccini. Ma il consiglio vota anche un emendamento che auspica un salto di qualità per l’ente, una valorizzazione ulteriore di strumenti e forze in campo: il nuovo statuto viene ritenuto, in sostanza, non un punto di arrivo ma di partenza verso la costituzione di una fondazione unica nel nome di Puccini, che comprenda anche le Fondazioni del Festival Pucciniano e quella intitolata a Simonetta Puccini, nipote del Maestro.
«L’intento - spiega Stefano Baccelli, presidente della Provincia - è riunire le peculiarità di varie fondazioni per la produzione di opere liriche e studi di filologia. Non si vuole sovrapporre le missioni ma valorizzare eccellenze, e anche mettere sotto un comune denominatore direzioni artistiche, produzioni, promozione. Un esempio? Per i 150 anni dalla nascita del Maestro la Provincia inventò il progetto Le Terre di Puccini, concretizzato nella realizzazione della pista ciclabile che vuole unire i luoghi degli antenati, cioè Celle, con quelli della vita, cioè Lucca e quelli di adozione, vale a dire Massaciuccoli e Torre del Lago. Sia per contenuti che per infrastrutture abbiamo tutto. Occorre non proseguire nella sommatoria di eccellenze ma nella loro razionalizzazione».
In un’ottica del genere, Baccelli ritiene che sia prioritaria «la diffusione del consenso e della sinergia. Fare massa critica significa essere più forti. Ad esempio abbiamo tanti luoghi da usare per le rappresentazioni. Abbiamo Palazzo Ducale, il San Girolamo, oltre che il Giglio. Credo che un esempio in questo senso sia quello della sinergia fra i teatri della Valle del Serchio che ha dato luogo a un cartellone unico». E la fondazione unica nel nome di Puccini, secondo Baccelli, potrebbe essere il primo passo verso un ente culturale che comprenda anche i Comuni della Versilia».
Puccini, fondazione, museo e altre iniziative sono al centro anche dell’attività del Comune di Lucca.
Il sindaco Alessandro Tambellini in persona segue con attenzione la nascita della biglietteria e del bookshop del museo casa natale. «La biglietteria aprirà a breve - dice Tambellini - si stanno scegliendo gli arredi. Ma stiamo cercando di accelerare anche il lavoro della fondazione sotto il nuovo statuto. E vogliamo incrementare la promozione. Per troppo tempo è mancata una’opera di diffusione e promozione di Casa Puccini».
Le altre priorità sono presto che dette. «Vogliamo cercare di recuperare al più presto la casa di Viareggio del Maestro, che appartiene alla Fondazione Puccini, che potrebbe diventare un luogo di manifestazioni. È ancora occupata ma stiamo cercando di arrivare a un accordo con l’inquilino», continua il sindaco.
Non solo. Tambellini pensa anche a un festival nel nome di Puccini, «a cui la Fondazione Puccini può dare il suo contributo, ma che non può sostenere per intero: in quel caso lo organizzeremmo un anno e basta. Per questo prima dobbiamo reperire risorse e sponsor. E se il nostro teatro cittadino, il Giglio, non ha le dimensioni per ospitare le opere, potremmo utilizzare il complesso del San Francesco. Credo che dobbiamo cominciare a fare mente locale su questi aspetti».
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