Il dolore
Il turista tipo? È fai-da-te e usa la sua auto
L’identikit del visitatore in Lucchesia per Promo Pa. I consigli: incentivare trasporti pubblici o collettivi
LUCCA. Per arrivare in Lucchesia si organizza perlopiù in autonomia (il 70%) e si rivolge ad agenzie solo per trovare l’alloggio (eccetto che in Valle del Serchio e la Garfagnana, dove le agenzie di viaggi organizzano il 50% dei soggiorni).
Sono alcuni tratti dell’identikit del turista tipo di Lucca e provincia tracciati dallo studio commissionato nel 2011 a Promo P.A. dalla Camera di Commercio di Corte Campana.
Uno strumento finora non utilizzato, con tanti spunti utili a un ripensamento delle politiche per il turismo.
Sempre lo studio registra che il turista, in Lucchesia, arriva in prevalenza in coppia o in famiglia (il 68,4%); i gruppi organizzati rappresentano una quota bassa (5,4%) eccetto in Valle del Serchio e Garfagnana, dove, come detto, il 50% dei visitatori si affida ad agenzie di viaggio.
L’auto propria risulta il mezzo scelto dalla maggior parte dei turisti (tra il 56 e il 57% tra Lucca, Valle del Serchio Versilia. Il 10% di coloro che visitano Lucca e la Versilia invece risulta arrivare in treno. Gli altri mezzi di trasporto sono poco utilizzati, con alcune differenze fra le tre aree della provincia.
E così, rileva lo studio di Promo P.A., «l’uso dell’auto propria da parte di più della metà dei turisti e la difficoltà di garantire un trasporto pubblico su gomma e rotaia che ne soddisfi le esigenze e garantisca servizi mirati alla promozione dei beni culturali e delle attività turistiche del territorio indicano la necessità di lavorare su alcuni servizi: parcheggio e parcheggio più servizi navetta in occasione di festival, fiere e feste particolari».
In generale, si considera indispensabile «cercare di invertire la tendenza descritta incentivando l’arrivo in Lucchesia con mezzi di trasporto pubblico. Occorre ragionare su servizi privati per spostarsi sul territorio, ma è anche indispensabile una strategia di mobilità sostenibile e soft coerente con la visione complessiva del sistema turistico integrato sul territorio provinciale». Le soluzioni? «Attivare un servizio diffuso di noleggio auto dando la prevalenza al car sharing e comunque di trasporto collettivo, attivare servizi di trasporto privato collettivo su prenotazione che garantiscano collegamenti con le città di arrivo, come Lucca ma anche Firenze e Pisa». (b.a.)
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