Il dolore
Gesam, 7 milioni di utile nel 2012
Il presidente Riccardi: prepariamoci all’asta con Toscana Energia
LUCCA. Due anni di tempo per prepararsi all’asta per il rinnovo delle concessioni della distribuzione del gas.
Ecco la sfida del Gruppo Gesam che nel 2015 dovrà presentarsi ai nastri di partenza di una gara che ha cambiato le regole rispetto all’ultima volta: infatti non si ragionerà più comune per comune, ma ora si procederà con una concessione unica per l’intero territorio provinciale.
Un obiettivo ambizioso prospettato da Claudio Riccardi, proveniente dalle fila del centrodestra, presidente uscente di Gesam (arrivato ormai agli ultimi giorni del proprio mandato, visto che il suo incarico, come molti altri nelle partecipate, andrà in scadenza a fine aprile, il quale si augura che la futura dirigenza scelga la strada della costituzione di un’Ati (associazione temporanea di imprese)con Toscana Energia.
«Sarebbe l’ipotesi più semplice e Gesam è già prontissima per andare in questa direzione – spiega il presidente uscente –. Sento dire che bisogna trovare i mezzi per far partecipare l’azienda alla gara e questo mi preoccupa perché per condurre in porto da soli questa operazione vogliono almeno 100 milioni».
Ma Riccardi traccia anche un resoconto molto positivo di questi cinque anni e mezzo di attività al vertice dell’azienda che si occupa di energia, dal gas all’illuminazione pubblica, passando per le fonti alternative, e dei servizi cimiteriali.
A prova delle sue affermazioni ci sono i numeri di un 2012 chiuso con 80 milioni di euro, utili netti che superano i 7 milioni e un risultato operativo che supera i 10 milioni con un indotto che produce lavoro per 15 milioni e 200 persone che sono occupate nelle attività dell’azienda, in modo più o meno diretto.
«Con questi numeri ho chiuso il mio sesto bilancio in positivo con risultati importanti – prosegue Riccardi –. Tra questi c’è l’operazione di acquisizione del 40% delle azioni di Gesam Gas dal socio privato Iridemercato per poi rivenderle alla Hb Trading, tutto nel giro di tre mesi per un guadagno netto di un milione di euro».
Ora l’ultimo impegno è l’assemblea dei soci già fissata per il 4 aprile in cui si approverà il bilancio e ci sarà il rinnovo del consiglio di amministrazione con l’inizio di una nuova fase.
«Auguro fin da ora ai nuovi dirigenti le migliori fortune per il futuro», conclude Riccardi.
Il quale poi annuncia che continuerà a fare politica: «Non sono ancora da sedia a dondolo ed è dalla seconda media che mi occupo di politica e non saprei davvero come fare senza. Anche se magari non con un ruolo attivo. Il problema è che nello scenario attuale sono senza casa. Non ho trovato nemmeno una tettoia. E come me tanti altri che hanno condiviso per anni un percorso».
«I dati di Gesam resi noti da Riccardi scaldano il cuore, a me inparticolare - dice l’ex sindaco Pietro Fazzi. Dal 2005 ricevo attestati di stima e solidarietà per la battaglia condotta per salvare Gesam».
Alessandro Petrini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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