Attenzione
Ci sono 6 milioni per le fasce deboli
Siglato l’accordo con i sindacati: viene intensificata la lotta all’evasione fiscale e c’è la rinuncia alla maggiorazione Tares
CAPANNORI. Quasi sei milioni di euro per la spesa sociale, diminuzione della pressione fiscale (Imu e Irpef), nessuna maggiorazione sulla Tares, lotta all’evasione fiscale (con l’adesione al progetto “Tosca - Fiscalità locale in Toscana” e con l’80 per cento dei proventi da dedicare proprio alla spesa sociale).
Sono i punti principali dell’accordo che il Comune e le organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl e Uil e i sindacati dei pensionati (Spi Cgil Capannori, Fnp Cisl Capannori e Uilp Uil Lega della Piana) hanno firmato ieri, poche ore prima che il consiglio comunale discutesse il bilancio di previsione. Soddisfatte le parti, con il sindaco Giorgio Del Ghingaro a sottolineare il forte impegno o tanto dall’amministrazione che dai sindacati per agevolare le fasce più deboli nonostante i pesanti tagli del governo centrale.
A siglare l’intesa sono stati il sindaco, gli assessori alle finanze, Lara Pizza e alle politiche sociali, Gabriele Bove, Franca Cecchini per la Cgil, Paolo Angeli per la Cisl, oltre a la Spi-Cgil (Francesco Fontana, Marcello Ciacci, Gisberto Birindelli), la Fnp-Cisl (Sandra Ferretti, Donatella Pretini, Enrico Biagini) e la Uilp-Uil (Mauro Franceschi).
«Ancora una volta, grazie alla collaborazione tra ente e sindacati, siamo riusciti a produrre un accordo importante, corposo, che contiene novità e che è rivolto a tutelare le fasce deboli e coloro che hanno perso il lavoro o sono sottoccupati – dice Del Ghingaro - Accanto agli aiuti, quest’anno abbiamo voluto rafforzare anche la lotta all’evasione fiscale, per garantire maggiore equità». Gli fanno eco i rappresentanti delle organizzazioni che hanno lavorato la documento. «In un momento di grande difficoltà generale, non è sempre facile trovare accordi con le amministrazioni. – Restano da approfondire alcune questioni e ci riserviamo di farlo prossimamente».
I sindacati dei pensionati hanno espresso soddisfazione per le misure a sostegno del reddito e per la garanzia di assistenza domiciliare per gli anziani e, in particolare, per le persone non autosufficienti. Partendo dalle esenzioni e dalle agevolazioni tariffarie (basate sul reddito Isee), i fondi messi a disposizione sono aumentati del 22 per cento (circa 25mila euro).
L’accordo prevede l’esenzione o la riduzione del 40 per cento sulla Tares puntuale, mentre per le utenze di acqua, fognature e gas l’ammontare delle agevolazioni va da 150 a 75 euro a famiglia.
Rinnovato il fondo di povertà, per complessivi 70mila euro, di cui 15 mila per il fondo anti-crisi a favore di famiglie con disoccupati o cassaintegrati che prevede il rimborso della Tares puntuale e delle rette dei servizi scolastici.
Circa 40mila euro saranno impiegati per le misure straordinarie destinate alle famiglie di lavoratori dipendenti e assimilati con determinato reddito Isee per l’esenzione o la riduzione del 40% della Tares. Altri 15mila euro andranno a coprire emergenze straordinarie. Le tariffe per le rette dell’asilo nido, della mensa e dei trasporti scolastici saranno abbattute per le famiglie con tre o più figli (anche in questo caso valgono i parametri fissati attraverso il reddito Isee). Particolare importanza è stata data ai problemi relativi all’occupazione.
Comune e sindacati hanno concordato azioni per favorire processi di mobilità da posto di lavoro a posto di lavoro e per ideare percorsi formativi con sbocchi professionali e occupazionali certi. Inoltre, sarà aperto un tavolo di lavoro per monitorare lo stato di salute delle aziende del territorio e promuovere azioni di contrasto alla disoccupazione. Sempre in ambito occupazionale, il Comune si impegna a incentivare l’affidamento diretto di alcuni servizi a cooperative sociali di tipo B.
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