Finanza
Trovato candelabro rubato ai Comboniani
LUCCA. Il furto sacrilego aveva scosso e amareggiato la comunità religiosa. Ieri a far tornare il sorriso ai Missionari Comboniani del Cuore di Gesù sono stati i carabinieri di Borgo Giannotti...
LUCCA. Il furto sacrilego aveva scosso e amareggiato la comunità religiosa. Ieri a far tornare il sorriso ai Missionari Comboniani del Cuore di Gesù sono stati i carabinieri di Borgo Giannotti guidati dal maresciallo Carlo Zingale.
In un campo a San Vito hanno ritrovato il portacandele elettrico che domenica 17 marzo era stato portato via dalla chiesina dedicata a Sant’Anna che si trova accanto alla casa dei Missionari in piazza Varanini. I ladri avevano anche forzato la cassettina delle elemosine, ma avevano preso solo pochi spiccioli.
Un gesto che aveva addolorato i fedeli e i missionari, i quali ieri hanno ringraziato davvero con il cuore i militari dell’Arma che stavano indagando sul furto.
L’oggetto, valore di 2mila euro, era stato gettato in un campo e i carabinieri di Borgo Giannotti lo hanno scoperto durante il lavoro di indagine, che peraltro non è terminato perché continua la caccia ai ladri.
A Lucca i Missionari Comboniani sono molto attivi. Hanno la sede in via del Fosso dove si sono trasferiti nella casa aperta il 15 novembre 1998, al posto di quella di via Pisana che era stata aperta il 15 gennaio 1973, dedicata a Santa Teresa di Gesù Bambino.
Nella chiesina di Sant’Anna ogni mattina viene celebrata la Messa, alle 7,30. Nei giorni di mercato (mercoledì e sabato) la funzione c’è anche alle 10.
«I carabinieri ci hanno dato questa bella notizia e li ringraziamo. Per noi è una gioia» dice il padre superiore Antonio Patanè.
I Comboniani si dedicano all'apostolato missionario presso le popolazioni non ancora o non sufficientemente evangelizzate, specialmente in Africa, ma anche in Asia e nei paesi dell’America Latina.
Il fondatore Daniele Comboni (1831-1881) beatificato nel 1996 venne proclamato santo da papa Giovanni Paolo II il 5 ottobre 2003. (d.c.)
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