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Lucca

Tanta paura per Santini ma ora il ciclista sta meglio

di Luca Dini
Tanta paura per Santini ma ora il ciclista sta meglio

Il corridore di Castelnuovo è caduto a Vicenza forse a causa dell’ipotermia Trasportato in ospedale in codice rosso, ma la tac è stata negativa

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CASTELNUOVO. «Volevamo mezza pagina di giornale, ma per una vittoria!». La risata con cui Pietro Santini, 22enne ciclista di Castelnuovo, ha accolto le parole di papà Maurizio è la più bella notizia che poteva arrivare nella giornata di ieri per tutti i parenti, gli amici e i conoscenti di Pietro.

Infatti, il giovane campione se l’è vista brutta durante la 47esima edizione della “Piccola Sanremo”, gara nazionale riservata alla categoria Elite-under 23 e inserita nel calendario della Federazione ciclistica Italiana.

Una brutta caduta, la testa sbattuta sull’asfalto e la corsa all’ospedale di Vicenza con codice rosso e tanta, tanta paura. Paura che racconta papà Maurizio che come sempre era a seguire la gara del figlio che corre per la compagine Palagazzo Felice, team lombardo.

I successi di Pietro sono in continua crescita, una escalation che lo ha portato ai vertici italiani. «Stamani (ieri, ndr) sono entrato in ospedale con il giornale locale che riservava mezza pagina all’incidente occorso a Pietro. Gli ho detto che la prossima volta voglio che vada sul giornale per una vittoria – scherza Maurizio – ha sorriso e so che il peggio è passato. Quelli di domenica sono stati brutti momenti, ma ora Pietro sta bene e non vede l’ora di tornare in sella».

Pietro è scivolato una prima volta a causa della caduta di un concorrente davanti a lui, ma è risalito in bici, si è sistemato gli occhiali ed è ripartito: «Ma due giri dopo ha accusato un malessere – racconta Maurizio – non voleva ritirarsi perché ci teneva a finire la gara, il direttore sportivo non sapeva della prima caduta e lo incitava a stare nella parte alta del gruppo. Poi il malessere dovuto probabilmente al freddo visto che era in uno stato ipotermico. Non lo abbiamo visto sulla salita, abbiamo saputo della nuova caduta e quando abbiamo raggiunto l’ambulanza era ancora privo di conoscenza».

I momenti successivi sono stati, ovviamente, concitati e terribili. Ecco come li racconta, in poche parole, il padre del giovane corridore: «La corsa all’ospedale, il codice rosso poi per fortuna la tac negativa e il progressivo migliorare delle condizioni».

Nella giornata di ieri, Pietro è stato spostato nel reparto di neurologia dell’ospedale veneto per gli esami del caso e oggi dovrebbe ripartire alla volta di Castelnuovo: «Non vediamo l’ora di tornare a casa – chiude il padre – mentre Pietro già freme per tornare in bicicletta. Gli ho detto che ora deve pensare a rimettersi in forma pienamente, ma conoscendolo sarà dura frenarlo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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