Il Tirreno

Lucca

Passata di mano l’ex cartiera Pasquini

di Luca Cinotti
Passata di mano l’ex cartiera Pasquini

Il complesso, che doveva diventare un hotel, ceduto a un fondo di investimento. La Lucart mantiene l’immobile più piccolo

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LUCCA. È uno dei grandi scheletri della città: uno spazio inutilizzato dal grande potenziale proprio a ridosso del lato interno delle Mura. Sul futuro (che ormai, però, appartiene al passato) della ex cartiera Pasquini si è succeduta più di un’ipotesi, da albergo ad appartamenti. Ma, nel frattempo, è emersa una notizia finora inedita: la famiglia Pasquini, anima dalla Cartiera Lucchese di Porcari, ha ceduto la proprietà della parte più grande del complesso all’interno di porta San Jacopo.

Lo conferma Guido Pasquini: «Siamo rimasti proprietari solo dell’immobile che si trova in piazza Varanini, subito all’interno della porta. L’altro lo abbiamo ceduto da qualche anno». Per chiarezza la parte venduta dai Pasquini è quella che sorge a cavallo del Fosso, proprio all’inizio di via Buiamonti.

Il fondo immobiliare. Secondo gli atti notarili, la Cartiera Lucchese ha ceduto il complesso a fine 2006 alla società romana “Arborato cerchio”. La quale, a sua volta, a fine gennaio del 2008 ha venduto alla società di gestione del risparmio “Pioneer Investment Management”, un ramo del gruppo Unicredit. Il bene è poi stato conferito nel fondo comune di investimento chiuso “Pioneer Re Star”: si tratta di un tipo di società le cui quote, solitamente, sono in mano a investitori selezionati. E non è, quello della Pioneer, un nome del tutto sconosciuto fra le Mura: proprio questa società infatti, a inizio 2011, ha acquistato la sede dell’ex Comunità montana in via della Cavallerizza.

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