Il Tirreno

Lucca

Partecipate, continua la politica dei tagli di posti e compensi

Cambiamenti in arrivo per i Cda di Lucca Holding Servizi e Metro che saranno affidati ad un amministratore unico

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LUCCA. Sono ancora consistenti i compensi dei membri dei consiglieri di amministrazione delle società partecipate nominatidalle giunte Fazzi e Favilla, ma è già calato il tetto di quelli indicati dall’amministrazione Tambellini, la cui opera di spending review va avanti anche per ridurre il numero dei componenti dei consigli, in più di un caso sostituiti con amministratori unici. In via di revisione sono anche gli emolumenti percepiti dai dipendenti e il loro numero. Sono recenti, sotto questo profilo, le recenti interruzioni dei rapporti decisi con il direttore della Lucca Fiere, Alessandro Dianda, e con la dirigente di Lucca Holding, Maria Carla Giambastiani.

«Nel rinnovo degli organi di amministrazione della partecipate, la mia amministrazione – speiga il sindaco, Alessandro Tambellini – continuerà a perseguire criteri di massimo risparmio e l’obiettiva qualificazione delle persone scelte. Per le nomine già effettuate e in vista delle imminenti scadenze di numerosi mandati in società partecipate, l’amministrazione ha ridotto il numero di componenti e ha fissato dei tetti indicativi di spesa e di compenso per i ruoli da ricoprire: 18 mila euro per i presidenti di Cda e 6 mila euro per i consiglieri. Limitati a 8 mila euro i compensi anche per i presidenti dei collegi sindacali e a 5 mila euro per i componenti ordinari degli organi di controllo, finora regolati a tariffe professionali assai più onerose».

Cambiamenti imminenti, nell’ottica di contenimento dei costi e dei principi che ispirano la corretta amministrazione, anche per i Cda di Lucca Holding Servizi e Metro, due aziende partecipate al 100% dal Comune. In linea con il decreto legge per la spending review del luglio scorso, quando i rispettivi consigli di amministrazione termineranno il proprio mandato con l’approvazione del bilancio 2012, saranno sostituiti, come è già avvenuto per la capogruppo Lucca Holding Spa, da un amministratore unico.

Il sindaco ricorda infine che Marco Terigi e Maria Pia Del Frate «hanno deciso volontariamente di rinunciare - fino a quando il bilancio della società che amministrano non ne consentirà la copertura - al compenso, 12 mila e 6 mila euro, rispettivamente previsto per la carica che ricoprono di presidente e di consigliere nel Cda di Lucca Fiere e Congressi Spa»

Infine Ugo Giurlani chiarisce che aveva rinunciato al compenso in Polis perché aveva in essere un rapporto diverso come direttore: «Ora ho dato le dimissioni ed hanno assegnato un compenso come amministratore delegato (16mila euro lordi annui). Al Boccherini ho rinunciato fin dall’inizio al 50% del compenso a favore di una borsa di studio da assegnare ogni anno».

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