Il Tirreno

Lucca

Mai fatti i lavori sui canali a S. Filippo

di Fabrizio Tonelli
Mai fatti i lavori sui canali a S. Filippo

L’ex sindaco Fazzi: «Le criticità erano note fin dal 2005». Disattesi gli impegni contenuti nell’Accordo di programma

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LUCCA. La situazione di criticità del reticolo idraulico dell’area di San Filippo, dove è in fase di completamento il nuovo ospedale, era nota da anni e addirittura era stata messa nera su bianco nell’accordo di programma del 18 novembre 2005 . Nel documento si scrive “che l’area presenta caratteristiche di fragilità idraulica dovuta a insufficienza del reticolo idraulico minore ed è attualmente in corso di elaborazione apposito studio, nell’ambito del Pai, da parte dell’Autorità di Bacino del Serchio”.

Non solo, la Regione stanzia 250mila euro per le opere di manutenzione straordinaria del reticolo drenante che “saranno realizzate a cura dell’Amministrazione provinciale di Lucca contestualmente alla realizzazione del nuovo ospedale”. E all’articolo 6 – altri impegni delle parti – si dice che l’Autorità di bacino s’impegna “a contribuire attivamente, nel rispetto dei tempi fissati dal presente accordo di programma, alla definizione, ove necessario, delle modifiche da apportare al reticolo idraulico minore, in funzione della realizzazione del nuovo presidio ospedaliero di Lucca e all’espressione dei pareri eventualmente dovuti in relazione al piano di bacino, stralcio per l’assetto idrogeologico”.

Mentre la Provincia si impegna “a effettuare la necessaria attività di manutenzione straordinaria della rete drenante minore in conseguenza dell’assetto determinato dalle nuove strutture nelle aree circostanti a quella destinata al nuovo presidio ospedaliero”.

Verrebbe da dire che era già tutto previsto, e allora cosa è successo? Perchè a ogni temporale la zona diventa un lago e l’acqua invade case e strade, ridotti a fiumiciattoli? Perchè ilcanale del Soccorso e la Canaletta non sono stati adeguati?

Lo studio dell’Autorità di Bacino, cui si fa riferimento, in realtà non sarebbe mai stato fatto, non ce n’è traccia. Sembra che avrebbe dovuto pensarci l’Amministrazione provinciale.

«In ogni caso – dice Pietro Fazzi, oggi consigliere comunale, ma all’epoca sindaco e sostenitore della scelta dell’area di San Filippo – le cose da fare in quella zona erano già previste, i problemi del reticolo idraulico erano noti. Credo che se si fosse intervenuti subito le soluzioni si sarebbero trovate, così come se l’Amministrazione Favilla avesse dato seguito a quello che noi ci eravamo impegnati a portare avanti per quanto riguarda i collegamenti con Capannori e la via Romana, si sarebbero comprese prima le criticità».

Ma oggi Fazzi rifarebbe la scelta dell’area di San Filippo per il nuovo ospedale?

«Credo proprio di sì, penso che sia più soffocato il Campo di Marte. Va anche detto che nell’accordo era scritto che la decisione era presa all’unanimità e che comunque era modificabile in qualunque momento con l’accordo di tutte le parti. Io sono stato fatto fuori nel 2006 e da lì al 2008 sono passati due anni senza che nessuno abbia mosso obiezioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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