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Lucca

Galigani, The Wall e un musical sul maestro

Galigani, The Wall e un musical sul maestro

Il regista lucchese d’azione si racconta a pochi giorni dal debutto del concerto spettacolo

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LUCCA. A pochi giorni dal debutto di The Wall, il concerto-spettacolo ispirato al capolavoro dei Pink Floyd, incontriamo il regista Emiliano Galigani che si prepara a riscuotere gli applausi di quello che si preannuncia uno degli eventi cult della stagione. Un’opera senza tempo che tocca temi universali e sempre attuali come solitudine, perdite, guerra e successo e che, con la regia video in diretta riproposta sul maxi schermo, provoca forti emozioni e coinvolge gli spettatori nelle performances degli artisti.

Nato in Umbria nel 1973 Galigani si trasferisce a Lucca appena dodicenne, dopo un lungo periodo trascorso con la famiglia in vari Paesi dell’Africa, al seguito del padre ingegnere. Lucca diventa così la sua città, dove ormai, impegni permettendo, vive stabilmente con la moglie e le due figlie. Un curriculum costellato di successi per una carriera iniziata quindici anni fa dopo il conseguimento della laurea al Dams (dipartimento arte musica e spettacolo) di Bologna.

Nel 2000 l’esordio in veste di regista e autore con il musical “Welcome to the machine” e nello stesso anno l’incontro che darà la svolta alla sua vita con Bernardo Bertolucci, col quale lavora come assistente alla regia ne “Il trionfo dell’amore” interpretato da Mira Sorvino e Ben Kingsley.

Quindi un susseguirsi di successi, tra cui lo spettacolo teatrale Circo Faber dedicato a Fabrizio De André, fino ai giorni nostri con la fortunata web serie “Poltrone” girata in Toscana la scorsa estate che, prendendo spunto da una campagna elettorale per le elezioni amministrative di un ipotetico Comune, racconta vizi e virtù della politica italiana.

«Che - dice il regista - nonostante alcuni timidi germogli e qualche sporadica avvisaglia di novità, si mantiene ancora sui vecchi standard, confermando un modello di politica spesso corrotta, celata sotto un’assurda maschera di perbenismo. Speriamo che i nostri governanti avvertano la necessità di una svolta decisiva».

Un profilo professionale, quello di Galigani, costruito con i migliori auspici e una personalità forte e determinata, elementi basilari per un futuro brillante che nell’immediato prevede una ventina di repliche in Italia per il musical Jesus Christ Superstar. E in autunno l’inizio delle riprese di un nuovo film che sarà girato tra Lucca e il Salento. Tra i sogni nel cassetto un musical sulla vita e le opere di Giacomo Puccini, del quale Galigani ha già scritto il libretto. (r.l.)

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