Il Tirreno

Lucca

Degrado al campo da tennis abbandonato

di Arianna Bottari
Degrado al campo da tennis abbandonato

L’impianto di via del Giardinetto a Marlia non è mai stato utilizzato e ora è preda dei vandali

2 MINUTI DI LETTURA





MARLIA. Un campo da tennis abbandonato, spogliatoi vuoti, graffiti, una recinzione sfondata.

Siamo in una delle zone più prestigiose di Marlia, in via del Giardinetto, dove dimore storiche si mescolano con ville di recente costruzione.

Ebbene, in mezzo a tanto benessere, c’è un impianto sportivo che versa in stato di abbandono ormai da una quindicina d’anni. Un campo da tennis in sintetico circondato da ampi spazi a verde e con a corredo spogliatoi che nessuno ha mai usato. Il tutto realizzato anni fa come onere di urbanizzazione da alcuni marliesi che avevano ottenuto dal Comune il permesso di edificare nella zona

. Quell’impianto sarebbe dovuto divenire un bene pubblico, ma non è mai accaduto e ora versa in condizioni di abbandono.

C’è chi dice che sono persino spariti alcuni arredi e persino le caldaie.

Di sicuro ci sono stati atti di vandalismo, testimoniati dalle scritte in rosso sui muri dell’edificio che ospita bagni e spogliatoi e dalla recinzione in parte abbattuta.

Il campo da tennis non può essere utilizzato dai cittadini perché formalmente non è un bene pubblico e non si capisce perché i passaggi burocratici non siano stati espletati.

Nel 2008 uno dei residenti si era rivolto al Comune per cercare di sbloccare l’iter per il passaggio da privato a pubblico, ma oltre non si è riusciti ad andare.

Le trattative sembravano essere riprese con l’arrivo di Giuseppe Bandoni all’assessorato allo sport, durante il primo mandato Del Ghingaro, ma ancora una volta le parti erano incappate in un’empasse apparentemente insormontabile. Nel 2010 un nuovo tentativo, con un privato che offre all’amministrazione comunale di acquistare l’impianto (sembra per una cifra che all’epoca di aggirava attorno ai 70mila euro) e che il Comune pareva aver accolto la proposta del consigliere comunale Daniele Lazzareschi, ovvero reinvestire quei soldi in un altro impianto, da realizzarsi in una zona più accessibile e centrale del paese, magari con un campo da calcetto, invece che da tennis (sport meno in voga tra i ragazzi).

L’assessore allo sport Pierangelo Paoli aveva dimostrato la volontà di riprendere le trattative, ma sono passati più di due anni e ancora non si è registrata alcuna novità.

La firma tanto attesa sull’accordo non è mai arrivata.

Tra i marliesi non manca chi sottolinea lo spreco di risorse (in fondo l’impianto è stato realizzato come onere di urbanizzazione).

Intanto le condizioni dell’area peggiorano e, anche in caso di vendita, il Comune ricaverà meno di quanto avrebbe potuto incassare alcuni anni fa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa