Attenzione
San Colombano, circa 20mila presenze
Un successo inaspettato per i tour guidati della Giornata Fai di primavera al baluardo delle Mura e in Palazzo Bernardini
LUCCA. Circa ventimila visitatori, e solo nella giornata di ieri, sono accorsi da tutta Italia per il tour esclusivo nel baluardo San Colombano (a cui si poteva abbinare il giro nel piano nobile di Palazzo Bernardini): una visita esclusiva offerta nell’ambito della ventunesima Giornata Fai di primavera, grazie ai volontari del Fondo ambiente italiano.
Già milleduecento presenze si erano contate sabato al San Colombano, spiega il Fai, ed era un risultato più che soddisfacente, viste anche le avversità del meteo. Ieri mattina, nonostante un tempo poco conciliante con le passeggiate turistiche, i visitatori sono cominciati ad arrivare alla spicciolata, ma è stato dalle 15 in poi che c’è stato il boom. File, come si vede dalla foto a fianco, per tutta la discesa e fino a corso Garibaldi. Un pubblico molto folto, che i cinque volontari della delegazione sono riusciti a non far aspettare troppo facendo partire le spiegazioni storico artistiche sul baluardo da fuori l’entrata, invece che dall’interno come era previsto.
La signora Loredana Cipriani, responsabile della delegazione Fai Lucca e Massa Carrara, è a dir poco entusiasta. «La ventunesima Giornata Fai di primavera - commenta - ha riscosso a Lucca un successo strepitoso, dovuto al numero sempre maggiore di persone intelligenti e sensibili all’arte e alla cultura. Mi aspettavo di arrivare a diecimila presenze, come l’anno scorso, ma di arrivare a circa ventimila proprio no. È ai visitatori che vanno i miei complimenti».
«Eravamo appena in cinque a far fronte a questa massiccia presenza di pubblico - continua la responsabile della delegazione Fai locale -. Per non far attendere troppo la gente, abbiamo sciolto i gruppi e le guide facevano le loro spiegazioni fuori dall’entrata, mentre io intrattenevo quanti erano meno vicini all’accesso nel baluardo con spiegazioni sul Fai».
La visita non prevedeva un biglietto, ma un contributo liberale. L’iniziativa ha così permesso anche al Fondo ambiente italiano, che in Lucchesia ha recuperato un gioiello qual è il teatrino di Vetriano, di raccogliere un quantitativo non indifferente di risorse che serviranno, sottolinea la signora Cipriani, «a mantenere i cinquanta beni, sul territorio, che abbiamo salvato. È come avere adottato cinquanta figli: crescendo, richiedono sempre più spese».
«Stiamo uscendo da una crisi così disastrosa che piccoli squarci di sole, come le presenze per la Giornata Fai - riescono a risollevarci un po’ - dice il presidente di Confcommercio Ademaro Cordoni -. L’augurio è che la stagione che si apre sia più felice di quella da cui proveniamo. Soprattutto ce lo auguriamo per il turismo. Dobbiamo trovare il modo di fare azioni di promozione. Bisogna cercare di ravvivare il settore. Ci sono mercati emergenti nel turismo, ma anche quello italiano va sollecitato».
E Cordoni conclude rimarcando le buone speranze riposte nella sinergia tra enti pubblici locale - Comune e Provincia -, associazioni di categoria e Camera di Commercio proprio in vista di un rilancio del turismo e delle strategie promozionali del turismo. «Qualcosa di concreto va fatto - chiosa Cordoni -, ci auguriamo che la proposta definitiva di azione venga formulata al più presto».
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