La protesta
Ladri negli uffici dell’Oleificio Fabbri
LAMMARI. Danni ingenti, ma dagli uffici non sono stati rubati i soldi (se non pochi euro) e dai silos non è scomparsa neppure una goccia d’olio. È il bilancio dell’incursione dei ladri che nella...
LAMMARI. Danni ingenti, ma dagli uffici non sono stati rubati i soldi (se non pochi euro) e dai silos non è scomparsa neppure una goccia d’olio. È il bilancio dell’incursione dei ladri che nella notte tra sabato e ieri hanno preso di mira l’Oleificio Fabbri in viale Europa a Lammari. Non è escluso che avessero programmato un furto di ingenti proporzioni.
L’assalto è iniziato intorno alle 4 quando la gang (ad agire più persone) ha sfondato un lucernario ed è entrata, ma si è messo in funzione il sistema d’allarme collegato con un istituto di vigilanza privato.
I ladri se ne sono andati.
Ma sono rimasti in zona e un’ora dopo sono tornati alla carica. Stavolta hanno messo ko l’allarme e rovistato in tutti gli uffici, mettendo ogni cosa in disordine.
Cassetti aperti, fascicoli gettati per terra.
Poi la fuga, stavolta definitiva avvenuta poco prima che in azienda arrivasse il titolare insieme ai carabinieri e ai vigilantes.
A lungo sono stati controllati tutti gli ambienti e dalle verifiche è emerso che non è stato portato via olio dai silos. Il bottino è davvero magro: solamente qualche spicciola trovato nei cassetti degli uffici.
Resta tuttavia il sospetto che la banda di ladri volesse mettere a segno il colpo grosso.
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