La manifestazione
Spina bifida, da 16 anni in attesa del risarcimento
La Cassazione annulla la sentenza d’Appello e il nuovo processo si farà nel 2017. I giudici stimano il danno in 600mila euro, ma la famiglia non ha visto niente
LUCCA. Dal 1996 chiedono giustizia per non essere stati informati dal ginecologo sulla malformazione del bimbo nato con la spina bifida. Adesso, 17 anni dopo la nascita del figlio, la corte di Cassazione ha annullato la sentenza di secondo grado e disposto lo svolgimento di un nuovo processo. Ma le speranze di ottenere almeno un congruo risarcimento - stimato in 600mila euro dal tribunale di Lucca e oggi, con la rivalutazione e gli interessi, superiore ai 900mila euro - per garantire un futuro al figlio disabile cozzano con una giustizia lumaca e incapace di dare risposte rapide a problemi contingenti e che rischiano di travolgere una famiglia alle prese con il pagamento di un mutuo e costretta ad indebitarsi per fornire cure adeguate e necessarie al ragazzo disabile.
Perché il nuovo processo d’Appello se tutto va bene non si terrà prima del 2017.
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