Il dolore
La Lega Nord: ignorata la crisi del commercio
LUCCA. «È a dir poco scandaloso l'aumento della tassazione a carico dei cittadini lucchesi predisposta dal Comune dimenticando che già il governo Monti ha già compiuto pesantemente la sua parte in...
LUCCA.
«È a dir poco scandaloso l'aumento della tassazione a carico dei cittadini lucchesi predisposta dal Comune dimenticando che già il governo Monti ha già compiuto pesantemente la sua parte in tale senso. Imu, Tares, parcheggi, e chi più ne ha più ne metta».
Duro il giudizio della Lega sulla politica fiscale della giunta.
«Non parliamo poi della tassazione che è stata predisposta sulle imprese visto che le aziende e attività commerciali sono già state colpite dal calo dei consumi. Ci chiediamo quale politica sia quella di non considerare la pesante imposizione fiscale che devono sobbarcarsi le famiglie e le imprese attuando politiche di tassazione che aggravano già di per se la precaria situazione economica. Si ignora la crisi del commercio, che non si incentiva in nessuna maniera con proposte e servizi, ma che anzi si penalizza con un introduzione di una tassa di soggiorno che sicuramente non favorisce l'afflusso di turisti in città, unitamente alla scellerata decisione di aumentare il costo dei parcheggi, altro elemento che disincentiva l'afflusso nel centro storico. Si vuole fare morire Lucca facendola ripiegare su stessa? E il taglio dei servizi pubblici per accedere al centro storico?».
La Lega Nord, tramite la responsabile comunale di Lucca Marcella Maniglia, auspica una maggiore incisività da parte del sindaco e della giunta. «Pensiamo che vadano attuate politiche più coraggiose e risolutive, e che il sindaco Tambellini si impegni e faccia sentire la sua voce per richiedere che il patto di stabilità venga rivisto».
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