Il dolore
L’intensità di cure è già realtà
Da Roma quattro specializzandi in visita per capire come funziona
LUCCA. Da Roma per vedere come il modello di assistenza per intensità di cura è stato attuato all’interno dell’ospedale “Campo di Marte”, pur con qualche difficoltà strutturale, e come verrà realizzato compiutamente a partire dal 1° febbraio 2014 con l’attivazione del nuovo ospedale San Luca.
Quattro giovani specializzandi della capitale, interessati ad approfondire la tematica, hanno chiesto all’Asl 2 di poter visitare le due strutture per rendersi conto dei cambiamenti organizzativi generati dal nuovo modello, che mette al centro dei percorsi il paziente e che prevede tre livelli: uno di intensità alta, che comprende le degenze intensive e sub-intensive (ad esempio rianimazione, Utic, Stroke Unit; uno di intensità media, che comprende le degenze per acuti suddivisi per aree funzionali (area medica, chirurgica, materno-infantile): uno di intensità bassa dedicato ai pazienti post-acuti.
Nel corso della loro giornata lucchese, i quattro specializzandi hanno partecipato insieme agli operatori dell’Asl nella sede del Polo Didattico e Formativo di S. Maria a Colle, ad una nuova edizione del convegno “Verso l’ospedale per intensità di cura: stato dell’arte ed elementi cardine del modello”. Ill direttore generale Antonio D’Urso, il direttore sanitario aziendale Joseph Polimeni hanno affrontato proprio i temi legati all’adozione del modello organizzativo per intensità di cura, mentre altri dirigenti aziendali hanno illustrato la riorganizzazione della piattaforma assistenziale, gli aspetti strutturali e logistici del nuovo ospedale, il lavoro che sta svolgendo la task force per il trasferimento e l’attivazione della nuova struttura, il processo di informatizzazione e i processi di supporto nella nuova organizzazione.
L’iniziativa formativa si inserisce in un ampio e dettagliato percorso di comunicazione e formazione nei confronti del personale dell’Asl 2, che si pone l’obiettivo di far conoscere in maniera approfondita la nuova realtà a coloro che tra meno di un anno andranno a lavorare al San Luca.
Risponde a questa esigenza anche il cambiamento organizzativo intrapreso al Campo di Marte con la rimodulazione dei servizi, in funzione della situazione che il personale troverà nel nuovo ospedale, effettuata nel padiglione C. È stata una riorganizzazione complessa con ha portato al piano terra le attività ambulatoriali, al primo piano il day hospital e ai piani superiori la degenza.
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