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Due arresti per droga ed evasione

Due arresti per droga ed evasione

Durante un controllo dei carabinieri a due bar del centro di Capannori. Gli imputati patteggiano 8 mesi

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CAPANNORI. Due arresti nel giro di poche ore. Un immigrato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e un abitante della zona, finito agli arresti domiciliari, che evade per andare al bar a comprare le sigarette e giocare a carte. Accade nel centro di Capannori dove i carabinieri - nell’ambito dei servizi di controllo effettuati per limitare e reprimere il fenomeno dei furti e in generale dei reati contro il patrimonio - si concentrano con diverse pattuglie e le unità cinofile fatte arrivare appositamente da S. Rossore. Nei guai finiscono Abdelkrim El Alaoui, 35 anni, operaio, un immigrato che da tempo vive a Capannori e Marsel Madrigali, 32 anni, residente nella zona.

Arresto per droga. Il primo a finire in manette è il marocchino. I militari di Capannori e Altopascio controllano chi entra e chi esce nello spazio di due esercizi commerciali distanti poche centinaia di metri l’uno dall’altro. Una cinquantina di persone viene fermata con la richiesta di mostrare i documenti. Tra questi c’è El Alaoui. Alla vista dei carabinieri si irrigidisce. Invitato a seguirli all’interno di uno dei bar l’extracomunitario, senza dare nell’occhio mentre i militari effettuano accertamenti, prova a guadagnare l’uscita. Ma non ci riesce e pochi minuto dopo viene perquisito vicino all’auto dei carabinieri. All’interno delle tasche di un giacchetto gli trovano 25 grammi di hashish e, soprattutto, 700 euro in contanti ritenuti provento di spaccio. Nella perquisizione domiciliare successiva gli investigatori non trovano altro stupefacente. Ma quel sequestro è sufficiente per condurlo in cella. Ieri mattina El Alaoui è stato processato con rito direttissimo e ha patteggiato otto mesi davanti al giudice monocratico con il consenso del pm Giuseppe Amodeo ottenendo i benefici di legge.

L’evaso. Gli accertamenti dei carabinieri effettuati dopo l’arresto per droga si protraggono sino quasi a mezzanotte. Poi il capitano della Compagnia, Lorenzo Angioni, decide di ritornare nel centro di Capannori. Non sa che in uno dei bar monitorati dai militari c’è una persona evasa da poco dagli arresti domiciliari. Stando ai carabinieri infatti Marsel Madrigali, precedenti per reati contro il patrimonio, viene informato da qualche amico che nel locale sono già venuti qualche ora prima i carabinieri. Quindi può uscire tranquillamente e farsi una partita a carte senza correre il rischio di vedersi sbucare un militare dell’Arma a chiedere contezza del suo operato. Lui, convinto di non correre rischi, entra nel bar e rimane lì a parlare con qualche avventore. Resta di sale quando vende spuntare dalla porta d’ingresso i carabinieri in divisa. Per lui scattano le manette con l’accusa di evasione. Ieri mattina Madrigali patteggia la pena a otto mesi di reclusione. Ma, al momento, può scordarsi i domiciliari perché il giudice lo spedisce in carcere.

Proseguono i controlli. I controlli nei comuni di Altopascio, Capannori e Porcari ormai non sono più una novità. I carabinieri presidiano il territorio - soprattutto dalle 18 in poi - per scoraggiare le gang specializzate in furti in abitazioni. E, a giudicare dai numeri, il numero dei colpi messi a segno è sensibilmente diminuito.

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