Il dolore
Borgo, il mercato in un cantiere
Gli ambulanti protestano contro la sistemazione in piazza Garibaldi: «Pericolosa e poco conveniente»
BORGO A MOZZANO. Ambulanti sul piede di guerra a Borgo a Mozzano: «Siamo stati nuovamente trasferiti in Piazza Garibaldi ma – affermano – qui non ci sono le condizioni per poter allestire il mercato e il problema si trascina davvero da troppo tempo».
La vicenda è nota: la scorsa estate il Comune aveva dato avvio a una serie di lavori per la riqualificazione del centro storico e, con un’ordinanza del sindaco, tutte le bancarelle che popolavano l’area due volte alla settimana (il lunedì e il venerdì) erano state spostate sulla Via Ludovica, nel pressi del centro commerciale Penny Market. A dicembre l’amministrazione comunale aveva però deciso di riportare i banchetti in Piazza Garibaldi pur non avendo ancora, e tutt’oggi, ultimato i lavori. Da allora gli ambulanti chiedono una risoluzione del problema.
«Sono mesi che conviviamo con questa situazione – afferma Marco Carrara, gestore di un banco d’abbigliamento –. Dobbiamo praticamente lavorare in un cantiere: questa mattina c’erano persino le ruspe parcheggiate ma poi sono state portate via. Diversi nostri colleghi non vengono più e alcune bancarelle hanno dovuto spostarsi, rispetto alla postazione storica che occupavano, a causa dei lavori. Fino a pochi giorni fa poi, al centro della piazza, là dove dovrebbe sorgere una fontana, c’era un sacco di fango ed era pure rischioso. Ora il Comune ci ha fatto buttare la ghiaia ma è una soluzione provvisoria. Un augurio che faccio? Spero che entro maggio il cantiere venga chiuso e le operazioni di risistemazione concluse».
I proprietari dei banchetti sostengono che la situazione della piazza sia pericolosa e che ciò influenzi negativamente anche le loro vendite: «Quando eravamo al Penny era tutta un’altra storia – sostiene Marco Del Cima, titolare di un banco di intimo da uomo –. Là c’era un continuo via vai di gente, anche nuova; persone che transitavano sulla Ludovica e magari decidevano di fermarsi. Qui in centro storico invece la clientela è composta soprattutto da frequentatori abituali, soprattutto anziani, che con questa piazza non sempre si fidano a venire. La scorsa settimana una signora ha quasi rischiato di cadere a causa del pantano. La nostra volontà è quella di tornare il prima possibile nei pressi del centro commerciale. Qui non si vende più niente». Da dicembre aoggi, secondo la maggior parte degli ambulanti il commercio ha subito un drastico calo: i più “fortunati” lamentano un meno 50%, gli altri arrivano anche a denunciare un meno 60–65%. Oltre al calo del fatturato ci sono poi le spese che ogni gestore deve affrontare: le tasse, il suolo pubblico, il pasto fuori casa, la benzina per raggiungere Borgo a Mozzano. «Sono le 10.20 e ho battuto un solo scontrino da 10euro – lamenta Giovanni Benassi, titolare di un banco di abiti e calzature –. Già la crisi ci aveva dato una bella batosta, ora il nuovo trasferimento qui in piazza Garibaldi ha fatto il resto. Quattro colleghi hanno deciso di non venire più perché ci rimettevano e basta. Questo è un cantiere in continuo divenire: un giorno troviamo le transenne, quello dopo i sacchi di cemento, quello dopo ancora nuovi tubi. La gente non si avvicina, non c’è movimento. I lavori devono concludersi e poi vedremo come organizzarsi. Personalmente, per mettere d’accordo tutti, sarei favorevole ad un alternanza: il lunedì in centro storico e il venerdì al Penny». Alcuni ambulanti, infatti, anche a lavori conclusi vorrebbero trasferirsi definitivamente sulla Via Ludovica ma i commercianti e parte della popolazione premono affinché piazza Garibaldi non sia abbandonata. «Bisogna lavorare tutti e serve una soluzione condivisa – sentenzia Pierluigi Bianchi, proprietario di un banco di pesce fresco –. Se ci spostiamo al Penny probabilmente guadagniamo di più ma sacrifichiamo gli abitanti e i negozianti. Se rimaniamo qui ci rimettiamo noi. La mia idea potrebbe essere quella di trascorrere i mesi estivi vicino al centro commerciale e invece nei mesi invernali tornare qui in centro». La questione resta aperta ma serve una soluzione immediata: molti ambulanti hanno infatti annunciato che si rifiuteranno di pagare il suolo pubblico se la situazione rimarrà invariata.
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