Il Tirreno

Lucca

«Via il varco trabocchetto parcheggio da recuperare»

di Barbara Antoni
«Via il varco trabocchetto parcheggio da recuperare»

La proposta della commissione centro storico di Ascom: rivedere l’assetto del traffico a piazzale San Donato e destinare l’area di sosta a uso promiscuo

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LUCCA. Un varco “ingannatore” quello di porta San Donato, incastonato e nascosto dentro l’arcata della porta, invisibile a chi entra, segnalato solo da un minimo cartello esterno alla porta (che recita «controllo elettronico degli accessi n. 8») e da una scritta sull’asfalto natura - ztl - cancellata dal passaggio dei mezzi, dagli agenti atmosferici e da una buca vistosa. Peggio di così...

E oltretutto quel varco, causa di tante multe perché pressoché invisibile, chiude un parcheggio, quello di piazzale San Donato, con circa cinquanta stalli, riservato solo ai residenti, ma che invece, secondo i commercianti della commissione centro storico di Ascom, di giorno potrebbe essere destinato all’uso promiscuo, a disposizione anche di turisti e non residenti. La condizione: occorrerebbe spostare quel varco, e la sua collocazione ideale potrebbe essere sull’angolo fra via delle Conce e via Pelleria.

Questa la proposta che la commissione centro storico - attraverso il presidente Giovanni Martini e i consiglieri Caterina Volpi, Isola Carrara e Alberto Venga - rivolge all’attuale amministrazione comunale. Una proposta migliorativa, sottolineano i quattro commercianti, di un provvedimento preso dalla passata amministrazione, che quella attuale si è trovato sul groppone.

E uno spostamento, anche, che «incoraggerebbe nuovamente la gente ad accedere al centro dall’area nord-ovest - spiegano i componenti della commissione -. In particolare in questa zona del centro oggi si vedono molte presenze in meno. Spostare il varco e recuperare nelle ore del giorno, dalle 9 alle 20, una quantità di stalli in piazzale San Donato servirebbe a riportare in centro intanto i lucchesi, che per larga parte sono scomparsi. La nostra idea sarebbe di replicare l’esperimento fatto in piazza della Magione: dalle 20 alle 9 di mattina solo per i residenti, dalle 9 alle 20 con uso promiscuo. Sarebbe un serbatoio di posti anche in vista di quelli che verranno meno quando si faranno i lavori del Piuss».

Porta Sant’Anna: semaforo o rototatoria. Un altro intervento sarebbe necessario secondo la commissione. Riguarda l’accesso a porta Sant’Anna, una specie di gimkana per chi arriva da via Carlo Del Prete, che deve raggiungere la rotatoria in fondo a viale Europa e girarci intorno per dirigersi verso la porta più “giovane” della città. «Perché non realizzare una rotonda anche fuori porta Sant’Anna? - propone Alberto Venga. La rotatoria in fondo al viale Europa è già un punto nevralgico del traffico e così si sovraccarica ulteriormente dei mezzi che vengono da via Del Prete. E, sempre con l’assetto attuale della viabilità, il quartiere di Sant’Anna è isolato».

Siamo demoralizzati, e nessuno investe. Tutti questi impedimenti all’accesso della zona nord-ovest della città hanno indotto molti commercianti a chiudere le attività nelle strade vicine, spiegano i rappresentanti della commissione. E hanno bloccato gli investimenti: «nessuno, da mesi, si impegna a ristrutturare i locali in questa situazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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