Finanza
Terna: l’elettrodotto non si interra
Esclusa l’operazione a Cerasomma. Ora il Comune deve decidere la linea
LUCCA. L’elettrodotto a Cerasomma non sarà interrato. Questo è quanto è emerso dall’incontro avvenuto a Roma tra il sindaco Alessandro Tambellini e Terna. Alla base di tutto ci sarebbero dei problemi di gestione dell’impianto da parte dell’operatore che quindi avrebbe escluso a priori la possibilità che i cavi possano passare sottoterra in concomitanza con il centro abitato.
Ora al Comune non rimane che decidere quale atteggiamento tenere e proprio per questo ieri pomeriggio il sindaco ha convocato una riunione urgente della conferenza dei capigruppo per fare una comunicazione urgente. Due le ipotesi sul piatto. La prima, già predisposta anche dal punto di vista urbanistico, è quella di procedere con un tracciato alternativo che aggiri Cerasomma attraverso una deviazione che comporterebbe l’aumento da tre a cinque del numero dei piloni. Una soluzione piuttosto invasiva dal punto di vista paesaggistico. La seconda invece sarebbe lasciare tutto com’è in questo momento, una soluzione avallata anche dai monitoraggi biennali di Arpat che indicherebbero in quella zona un indice di inquinamento elettromagnetico praticamente insignificante e comunque ampiamente al di sotto dei livelli ritenuti dannosi per la salute. In ogni caso tutti i gruppi politici hanno chiesto un po’ di tempo per portare avanti le proprie riflessioni mentre per il capogruppo del Pdl Marco Martinelli la soluzione migliore è coinvolgere i residenti della frazione e portare avanti l’ipotesi prevalente. In via informale però l’amministrazione avrebbe fatto sapere ai gruppi che se si trovasse una posizione unanime, sarebbe pronta anche a riportare la pratica in consiglio comunale per chiedere il ritiro della richiesta di deviazione del percorso dei tralicci.
Alessandro Petrini
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