Finanza
Restano detenute le due nomadi
Avevano ingannato un’anziana sottraendole il portafogli con i soldi
LUCCA. Restano detenute le nomadi «pizzicate» per una serie di furti commessi all’interno di supermercati. Il giudice Enrico Mengoni ha condannato Giovanna Truzzi, 54 anni, detenuta nel carcere don Bosco di Pisa, a 14 mesi di reclusione e 600 euro di multa e a un anno di reclusione e 600 euro di multa Giusy Levacovich, 28 anni, che si trovava agli arresti domiciliari. Ad entrambe però non è stata revocata la misura restrittiva della libertà personale in virtù dei precedenti penali e di nuove denunce nei loro confronti. Sono state condannate per il furto del 14 marzo all’Esselunga di San Concordio quando, dopo aver distratto con una scusa una signora di 69 anni residente a San Vito chiedendole in quale scaffale si trovava l’adesivo per protesi dentarie, s’impossessarono del suo portafogli contenente la carta bancomat. Prima di uscire però furono bloccate dai carabinieri di San Concordio diretti dal maresciallo Vincenzo Finocchi che recuperarono il portafogli riconsegnandolo alla pensionata. Truzzi e Levacovich, tra l’altro, hanno risarcito anche la derubata, ma non è bastato. Perché nei loro confronti pende anche un’altra denuncia per un furto, avvenuto sempre a marzo, all’interno del supermarket Coop di S. Anna. Stavolta la vittima era una donna di 71 anni che mentre si aggirava per gli scaffali a fare spesa era stata avvicinata dalla coppia di nomadi una delle quali, con una scusa, era riuscita a mettere le mani nella borsa sfilandole il portafogli con documenti, carte di credito e 100 euro in contanti.
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