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La cultura stimola l’economia, investiamoci

La cultura stimola l’economia, investiamoci

Alla vigilia di Lucca in Musica, il presidente dell’Aml Parducci spiega la sua ricetta di rilancio

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LUCCA. Cinque concerti (di cui il primo dell’Orchestra dei giovani dell’Unione europea, diretti dal maestro Vladimir Ashkenazy), quattro conferenze, una giornata di studio, cinque film. Lucca in Musica 2013, la manifestazione organizzata da undici anni a questa parte dall’Associazione musicale lucchese sta per prendere il via. Si inizia il 5 aprile con il concerto diretto da Ashkenazy e si conclude il 5 giugno. Due mesi densi di cultura con “C” maiuscola, che porteranno in città artisti di spicco come Enzo Iachetti che il 21 aprile reciterà le fiabe con sullo sfondo i Filarmonici di Busseto, o come i cantanti lirici Maria Agresta, Giorgio Berrugi, Arthur Rucinsky, diretti da Julian Kovatchev che il 21 maggio faranno emozionare gli spettatori al Giglio. E sono solo alcuni degli appuntamenti che l’Aml ha preparato, con grande impegno, grazie ai contributi della Fondazione Cassa di Risparmio e in stretta sinergia col teatro del Giglio.

Collaborazioni alle quali Marcello Parducci, presidente dell’Aml, tiene molto. Parducci ha una visione molto chiara della cultura e di ciò che servirebbe a Lucca per valorizzare il suo tratto culturale e, soprattutto, di città della musica.

«La mia visione - spiega Parducci - è che a Lucca si dovrebbe investire di più in cultura. Alla città manca un teatro pucciniano: per mettere in scena le opere di Puccini occorre un’orchestra di almeno 75 elementi; solo con un teatro adatto potremmo realizzare un festival di rilievo».

Parducci insiste anche sul concetto di sinergia, da implementare fra le associazioni che si occupano di musica,. «Dovremmo - suggerisce - trovare un personaggio di fama internazionale come ha fatto Ravenna scegliendo il maestro Riccardo Muti. Dobbiamo partire dall’idea di volare alto, poi intorno al festival potrebbero nascere le iniziative minori delle associazioni. Non basta pensare al presente - sottolinea energicamente il presidente dell’Aml - dobbiamo pensare e impegnarci per il futuro, immaginare cosa sarà Lucca fra vent’anni, puntare su cultura e turismo».

Che sono due cose diverse, sottolinea ancora Parducci. Ma «se si fa cultura ad alto livello - insiste - il turismo viene per godere della cultura e quindi ne è una conseguenza. La cultura è un traino straordinario per l’economia ma anche per quanto riguarda l’essere umano. Non l’hanno capito i nostri politici, invece io vedo questa strada come molto importante». E conclude puntando sull’importanza dell’insegnamento della musica a scuola: «Occorre trasmettere il piacere di ascoltare la musica, che è per tutti». (b.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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