Finanza
Si può bere il caffè sostenibile
Apre lo showroom dedicato allo studio di alternative alle capsule
CAPANNORI. Il caffè sostenibile? Si può bere a Capannori a partire da oggi , quando nell’atrio della sede comunale sarà inaugurato (alle 10.30) uno showroom dedicato allo studio di soluzioni alternative alle capsule di caffè “usa e getta” che rappresentano una parte considerevole del rifiuto indifferenziato, non solo a Capannori, ma anche in Italia.
Grazie all’iniziativa prima di questo genere a livello nazionale, promossa dal Centro di Ricerca Rifiuti Zero e dal Comune saranno esposte varie tipologie di macchine da caffè, dalla classica macchina per espresso da bar ad alcuni cloni delle macchinette del caffè domestiche, che verranno tutte utilizzate con capsule di nuova generazione.
Tra queste c’è anche la compressa di caffè, “Tablì”.
Al taglio del nastro interverranno il sindaco, Giorgio Del Ghingaro, il coordinatore del centro di ricerca rifiuti zero, Rossano Ercolini e l’assessore all’ambiente Alessio Ciacci.
Nel pomeriggio all’auditorium del distretto socio sanitario di piazza Aldo Moro con inizio alle 17, si svolgerà una tavola rotonda che avrà come tema “Elementi ed esempi di responsabilità estesa dei produttori dell’industria del caffè”.
All’incontro coordinato da Rossano Ercolini interverranno i rappresentanti di varie aziende del settore, tra cui importanti marchi italiani come Illy Caffè e Coop Italia rappresentati rispettivamente da David Brussa e Claudio Mazzini.
Alla tavola rotonda porterà il proprio contributo anche Andrej Godina di “Caffemotive Srl” di Trieste, azienda attiva nel campo dell’innovazione tecnologica del caffè espresso e l’ingegner Gianpaolo Belloli di Bologna.
L’iniziativa dedicata al caffè sostenibile proseguirà domani alle 10, sempre nell’auditorium di piazza Moro, con un workshop intitolato “Dal caso studio alle soluzioni” che vedrà intervenire Camilla Piccinini del centro ricerca rifiuti zero, Gianpaolo Belloli, Pietro Angelini del gruppo promotore della rete negozi Effecorta e dell’associazione Pensiero Laterale, Antonio Di Giovanni, agronomo e Victor Ibanez, filmaker.
I fondi del caffè ottimi per la coltivazione di alcune specie di funghi.
È quanto dimostra un progetto sperimentale realizzato da Concetta Vazzana e Giulio Lazzzerini, rispettivamente docente e ricercatore della facoltà di Agraria dell’università di Firenze, che sarà presentato domani nell’ambito dell’inziaitiva.
Lo showroom proseguirà fino al 30 marzo e sarà visitabile durante l’orario di apertura del Comune.
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