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Morì schiacciata da un masso all’isola di Ponza, neanche un euro di risarcimento dopo 11 anni

Morì schiacciata da un masso all’isola di Ponza, neanche un euro di risarcimento dopo 11 anni

Lo scorso febbraio il Tar del Lazio ha riconosciuto la provvisonale di 285mila euro che il comune non ha mai pagato e ha intimato all’amministrazione di ottemperare entro 60 giorni. La famiglia è rassegnata e l’unica possibilità è quella del pignoramento forzoso

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Il 16 settembre 2001 Alessandra Pioli, 26 anni, residente all’Arancio. impiegata in un’azienda meccanica di Badia Pozzeveri, moriva sulla spiaggia di Chiaia di Luna nell’isola di Ponza a causa di un masso staccatosi della roccia di tufo in cima alla falesia. Sono passati 11 anni e mezzo da quella tragica data e ad oggi la famiglia non ha ricevuto un euro nemmeno relativo alla provvisionale stabilita dal giudice di primo grado del processo penale in 285mila euro. Nel mese scorso il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dalla famiglia della ragazza scomparsa intimando il comune di Ponza, commissariato per sei mesi (da fine 2011 a maggio 2012) ad ottemperare a quel risarcimento entro 60 giorni. La famiglia è rassegnata. Probabilmente soltanto attraverso un pignoramento dei beni mobili e immobili di proprietà comunale da vendere poi all’incanto.

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