Il Tirreno

Lucca

La Fondazione Cassa ricompra i pc alla Custer

di Barbara Antoni
La Fondazione Cassa ricompra i pc alla Custer

Quelli donati la prima volta sono stati rubati. L’ente regalerà alla scuola anche un impianto d’allarme, gli Industriali l’aiuteranno con altri computer

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LUCCA. Per qualche giorno gli alunni della scuola Custer de Nobili dovranno lavorare in emergenza, riservando l’utilizzo dell’unico laboratorio multimediale rimasto ai ventisei ragazzi diversamente abili o con disturbi dell’apprendimento che svolgono, con i computer e le lavagne interattive, la parte più importante dell’attività didattica.

Ma solo per qualche giorno. Dopo la terribile esperienza del furto di due computer e due videoproiettori nel laboratorio al primo piano della scuola, frequentata da 350 bambini (tredici classi di scuola media e una quinta elementare), consumatosi nella notte fra lunedì e martedì, ieri è arrivata finalmente una buona notizia.

I supporti multimediali, già donati l’anno scorso alla scuola dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, saranno ricomprati e di nuovo regalati alla scuola dallo stesso ente. E la Fondazione Crl - attraverso il presidente Arturo Lattanzi che ieri mattina, appresa dalle nostre cronache la notizia del furto, ha subito contattato la dirigente scolastica, la professoressa Anna Rugani - aiuterà la scuola anche in un altro modo: installando un sistema di allarme nelle aule del primo piano.

È la stessa dirigente scolastica a confermare l’offerta di aiuto ricevuta dalla Fondazione Crl, ed è entusiasta. «Il presidente Lattanzi - dice Anna Rugani - mi ha chiamato per dirmi che la Fondazione provvederà a donarci l’equivalente degli strumenti rubati. E sempre la Fondazione mi farà il grande favore di mandarci i suoi tecnici per installare l’allarme al primo piano. Ringrazio veramente di cuore la Fondazione Crl».

Alla notizia del furto alla Custer, dei fili strappati nel laboratorio multimediale, delle finestre forzate e divelte per entrare, è stata subito sensibile anche l’Associazione Industriali. «Sono stata contattata in mattinata - spiega sempre Anna Rugani -. L’Associazione Industriali donerà alla scuola computer di aziende sue associate, computer non di ultimissima generazione ma perfettamente funzionanti, che potrebbero avere una collocazione ideale nei laboratori al piano terra della nostra scuola non appena l’amministrazione comunale eseguirà i lavori di ripristino dei solai in pericolo sfondellamento al piano terra. Quelle aule sono chiuse da mesi».

In un solo plesso scolastico, una gran quantità di problemi. Il furto è davvero l’ultima goccia. Da mesi ormai le aule al piano terra, originaria sede dei laboratori, sono chiuse perché i solai rischiano di andare in frantumi.

A più riprese i genitori degli alunni, fa sapere la dirigente scolastica, si sono fatti sentire, hanno protestato con l’amministrazione comunale.

«E dire - commenta Anna Rugani - che sono genitori estremamente collaborativi. Hanno tinteggiato una serie di aule e sono disposti a tinteggiare anche i laboratori al piano terra. Ma prima il Comune deve farci i lavori».

Anna Rugani sottolinea anche l’odissea del plesso scolastico in costruzione accanto alla scuola Custer de Nobili, l’edificio progettato per essere la nuova sede della scuola primaria di Santa Maria a Colle.

«Quell’edificio - spiega la dirigente scolastica - è in costruzione da qualcosa come tredici anni. Di giunte comunali ne sono seguite in questi anni ma nessuna ha mai ultimato l’opera. Questa amministrazione prima ci aveva confermato che la scuola doveva essere pronta per settembre 2013, adesso siamo passati a gennaio 2014. Speriamo che quest’ultima sia la data del reale completamento dell’edificio». La dirigente è preoccupata anche per la pericolosità della via di accesso alla Custer: «una strada stretta, un imbuto, se dovesse passarci un’ambulanza, in particolare all’uscita da scuola quando arrivano i genitori a prendere i figli, non ci passerebbe».

Ieri mattina intanto il Comune ha inviato alla Custer i suoi falegnami. È stato sostituito il vetro rotto della finestra dalla quale si sono introdotti i ladri, e della stessa finestra è stata ripristinata la chiusura. nel pomeriggio gli operai del Comune sono tornati per installare il fermo all’esterno di ogni finestra del piano superiore dell’edificio scolastico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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