Proteste
Castelvecchio isolato, cittadini esasperati
Contestati i tempi lunghi per i lavori indicati dall’amministrazione. A Ruota preoccupa la frana
CASTELVECCHIO DI COMPITO. Non si placa la rabbia dei residenti di Castelvecchio Alto, che continua ad essere isolato a causa della frana. E cresce l'apprensione della popolazione di Ruota dove nelle ultime ore è peggiorata la situazione della strada che porta al paese e che è stata colpita da uno smottamento, la cui evoluzione è monitorata costantemente dai tecnici del Comune.
Esasperati e preoccupati i cittadini di Castelvecchio che mercoledì sera hanno partecipato ad una infuocata assemblea pubblica nei locali adiacenti la chiesa del borgo storico messo a dura prova dal maltempo. Contestano i tempi lunghi previsti dal Comune per iniziare gli annunciati lavori di consolidamento del versante e ripristino della viabilità, a partire dalla realizzazione di una strada provvisoria per consentire l’accesso anche alle auto ai residenti della parte alta del borgo. All'incontro hanno preso parte il vice sindaco Luca Menesini e due tecnici che hanno illustrato il progetto di sistemazione della frana che da lunedì scorso ha tagliato in due Castelvecchio. Il paese è isolato. Unico collegamento un passaggio a piedi. Il piano di intervento comunale si basa su un bypass per raggiungere il borgo storico e sul consolidamento del versante. L’amministrazione comunale ha assicurato tempi il più brevi possibili per l’approvazione del progetto. Una bozza è già pronta e sarà integrata con i risultati delle indagini geologiche concluse ieri.
A questo punto la giunta dopo l'approvazione trasmetterà il progetto ai vari enti, tra cui Soprintendenza ed Autorità di Bacino. E data la particolare urgenza avrà una corsia preferenziale. Le opere andranno a sistemare quella parte della collina ceduta in seguito alle forti piogge. Previsto anche il rifacimento del tratto di strada di via di Castelvecchio interrotto al transito dei veicoli e solo percorribile a piedi.
«L’amministrazione comunale considera prioritaria la sistemazione di questa frana che sta causando delle criticità in alcune delle zone più fragili delle colline – afferma il Comune - e fin dal proprio giorno è intervenuta per garantire la sicurezza dei cittadini che hanno compreso la situazione e stanno collaborando in maniera proficua».
Le promesse però non hanno convinto tutti i cittadini presenti all'assemblea.
«La protesta nasce dal fatto che non esiste una strada alternativa per raggiungere il vecchio borgo dove abitano una cinquantina di famiglie - scrivono i residenti - i presenti erano pressoché concordi alla proposta di allargare il passaggio pedonale rimasto utilizzabile erodendo la terrazza a monte alta poco più di un metro per fare passare anche le auto. I tecnici si sono opposti adducendo tempi burocratici lunghi per le autorizzazioni delle varie autorità. E poi ci è stato detto che non è possibile riattivare la circolazione, anche minima, prima di Pasqua». (n.n.)
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