Il Tirreno

Lucca

Asfalti distrutti e buche segnalazioni a valanga

di Flavia Barsotti
Asfalti distrutti e buche segnalazioni a valanga

Slitta intanto la riunione in Comune per definire il cronoprogramma dei lavori per il rifacimento del manto e gli interventi di messa in sicurezza più urgenti

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LUCCA. Rinviata la riunione in Comune per stabilire il cronoprogramma delle asfaltature, uno dei problemi più rilevanti che deve affrontare l’amministrazione comunale. Perché le strade si stanno letteralmente sbriciolando dopo anni di incuria e scarsa manutenzione.

Prosegue così la pioggia di segnalazioni attraverso la nostra mappa dei disagi in città. A costituire grande preoccupazione per i cittadini, secondo quanto emerge da queste prime indicazioni, sembrano essere il traffico e l’alta velocità, come scrive il lettore Fabrizio. «Ho notato che sono stati posizionati dossi in via Consani e in via Formica, ma a mio parere sarebbero necessari anche in via Squaglia. Si tratta di zone abitate, le cui vie, in alcuni punti, risultano prive di marciapiedi tanto da costringere i pedoni a camminare sulla carreggiata. Nonostante ciò, auto e moto passano spesso a folle velocità, soprattutto la notte».

Sotto gli occhi di tutti la presenza, ogni giorno più ampia, di buche e avvallamenti. Lungo le vie esterne alle Mura, nei quartieri periferici, ma anche in piano centro storico. Per esempio in via delle Chiavi d’Oro, molto frequentata durante la bella stagione dai turisti per la vicinanza alla Torre Guinigi.

I cittadini non si sentono sicuri sulle strade della loro città e fanno appello agli organi preposti per migliorare il servizio impiantando sistemi che li salvaguardino, per quanto possibile, dal rischio di incidenti: l’unico mezzo quando il buon senso e il rispetto delle regole vengono meno.

Ma il Comune darà ascolto alle loro richieste, a quelle di chi ogni giorno vive e testimonia un disagio oppure la mancanza di risorse le farà passare in secondo piano?

Di natura simile, è anche il problema segnalato da un lettore in via Piave «che – spiega - risulta avere una corsia costantemente ingombrata dalle macchine parcheggiate, tanto da costringere chi passa, a rallentare o fare retromarcia ogni volta che incontra un veicolo nel senso opposto. Assurdo che si permetta alle auto di occupare la strada in maniera sistematica creando un disagio non da poco alla circolazione».

Una via questa, spesso utilizzata per evitare il traffico di una parte della circonvallazione e dove, capita di incontrare vetture in sosta anche in prossimità di curve o degli stop, così da costringere chi transita ad invadere l’altra corsia.

Ma le segnalazioni in merito alla sosta selvaggia ci giungono anche dalla zona di San Marco. A descrivere la situazione è il nostro lettore Michele: «Le auto vengono parcheggiate di fronte agli ingressi per l’ospedale.Questo avviene ad esempio in via Pelliccia, nonostante il divieto di fermata e in via dell'Ospedale, nel parcheggio riservato ai ciclomotori, ma anche presso gli incroci di via Borgognoni, via Pfanner, via Bianchini e zone limitrofe, tanto da creare gravi disagi alla circolazione. Ma perché molti scelgono di sostare in questi spazi, quando il parcheggio dell’ospedale sul lato dell’obitorio ha sempre posti disponibili? Qualcuno dovrebbe intervenire».

Nei prossimi giorni infatti, di questo e di altri problemi denunciati dai nostri lettori, proveremo a discutere con gli enti competenti, ma voi continuate a dare il vostro contributo scrivendoci cosa non va in città.

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