La manifestazione
Svaligiata la scuola Custer rubati pc e videoproiettori
Per ventisei alunni i supporti informatici sono gli strumenti essenziali per studiare e comunicare. La preside: chiediamo aiuto a tutta la città
LUCCA. Il laboratorio multimediale messo a soqquadro, i fili strappati, i due computer e i due videoproiettori scomparsi, rubati. Rubate anche le scarpe da ginnastica degli alunni.
Una scena desolante, amara quella che si è trovata davanti per prima, martedì mattina, la maestra della quinta elementare ospitata nei locali della Custer de Nobili, la scuola media con 350 alunni del circolo Lucca 7 di Santa Maria a Colle.
Un furto che impedirà, almeno fino a quando il laboratorio non sarà ripristinato, a tutti i ragazzi, ma in particolare a ventisei alunni diversamente abili di svolgere attività didattica, ad alcuni perfino di comunicare, visto che i computer rappresentano a scuola il loro canale essenziale di scambio con insegnanti e compagni.
I ladri sono si sono introdotti nella scuola nella notte fra lunedì e martedì, è la ricostruzione della professoressa Anna Rugani, dirigente del circolo Lucca 7, che comprende le dodici le scuole dell’Oltreserchio (più il plesso di Sant’Alessio) per un totale di 1.200 alunni.
Sono entrati dalle finestre del piano superiore servendosi di una tettoia facilmente accessibile e da qui sono entrati nei laboratori, trasferiti da un periodo di tempo al primo piano perché nelle aule dove si trovavano in origine, al piano terra, ci sono soffitti con i solai a rischio sfondellamento ancora non riparati: in progetto - secondo i piani del Comune - c’è di fare i lavori per riaprirle a settembre.
La professoressa Rugani è sconvolta. «Desta molto sconforto e amarezza - dice - constatare che il danno subito ha colpito soprattutto i ragazzi dislessici e diversamente abili che usavano quell’unico poco materiale multimediale per i loro studi, per le loro attività, per i molteplici progetti ormai diventati sistematici e in corso d’opera. I laboratori di scienze e di lingua, erano stati spostati al piano superiore perché la scuola attende da tempo il ripristino dei laboratori del piano terra chiusi per pericolo sfondellamento. Nei laboratori del piano superiore, ora inservibili, i ragazzi stavano realizzando attività scientifiche, di robotica, di lingue, di giornalismo, di educazione emozionale, di teatro, proprio con l’ausilio delle lavagne interattive multimediali, di internet e di videoconferenze».
«Il personale della scuola - continua Anna Rugani - è profondamente scosso e demoralizzato per la violenza subita e di fronte alla sensazione di impotenza per l’ingresso di malfattori in una struttura pubblica con scopi didattici, di civiltà e di cittadinanza. Dispiace che l’attrezzatura, fornita dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, fosse stata donata proprio per creare cultura, per aiutare la scuola a crescere, per creare quel cambiamento necessario alle nuove generazioni e a molti ragazzi “speciali”, che usavano quei pochi strumenti come unica risorsa di studio. Il lavoro di anni spazzato via da un’incursione notturna».
E la dirigente conclude con una richiesta di aiuto «alla città, all’amministrazione, al mondo culturale: un appello per la nostra scuola, più attenzione ai problemi di istruzione, edilizia, allo stato di scarsa sicurezza del nostro istituto e di tutti gli istituti scolastici attaccati dalla criminalità».
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