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Rifiuti, al Comune nessun pagamento

Rifiuti, al Comune nessun pagamento

Sindaco e assessore di Bagni di Lucca a Sistema Ambiente «Risulta solo la nota di credito che abbiamo sollecitato»

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BAGNI DI LUCCA. «La spiegazione data da Sistema Ambiente? Non ci convince proprio per niente». Non usa mezzi termini l’assessore all’ambiente di Bagni di Lucca Maurizio De Mattia, il giorno dopo la replica dell’azienda di smaltimento di rifiuti sul caso della spazzatura fatturata (e mai smaltita) all’impianto di Pioppogatto, in Versilia.

Sistema Ambiente, fra le altre cose, aveva spiegato che la fatturazione era effettuata a forfait per tutti i mesi: il 54% a Pioppogatto, il 46% a Rosignano. E poi, a inizio anno, veniva pagato il conguaglio per i dodici mesi precedenti. «Abbiamo fatto una verifica con gli uffici della ragioneria - spiega De Mattia - e nessuna nota di credito è emersa per gli anni 2011, 2010 e ancora indietro. L’unico documento che abbiamo trovato è il pagamento che ci hanno inviato il 9 marzo dopo il nostro sollecito del pomeriggio precedente. Dicono che l’avevamo già ricevuta a fine gennaio? A noi non risulta proprio».

Lo stesso concetto è ribadito dal primo cittadino di Bagni di Lucca, Massimo Betti, che aggiunge un particolare in più: «Oggi (ieri per chi legge, ndr.) ci siamo presentati all’assemblea dei soci di Sistema Ambiente. E abbiamo spiegato che il nostro era un atto dovuto: quando si verificano incongruenze, è obbligo per una pubblica amministrazione fare chiarezza sulle situazioni».

Da parte sua, l’assessore De Mattia ritorna anche nel dettaglio degli smaltimenti a Pioppogatto. «Da ottobre 2011 a maggio 2012 l’impianto versiliese era aperto, ma non risulta alcun conferimento da parte di Sistema Ambiente. Poi, da maggio 2012 fino al settembre di quell’anno l’impianto è stato chiuso e quindi, ovviamente, non può esserci stato alcun conferimento. Pioppogatto ha poi riaperto i battenti a ottobre 2012, ma da allora possono portarvi i loro rifiuti solo i Comuni della Versilia. Quindi, ai nostri fini, è come se fosse chiuso. Bene, noi non abbiamo mai avuta alcuna comunicazione di questa situazione e abbiamo continuato a pagare lo smaltimento come se fosse effettuato per oltre la metà dei quantitativi a Pioppogatto».

Un comportamento che sulle sponde della Lima continua a non andare giù anche perché, si fa notare, per una serie complessa di motivi lo smaltimento in Versilia è molto più caro di quello nella discarica di Rosignano.

Luca Cinotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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