La manifestazione
La scommessa degli Orti: due locali in uno
Gli Orticelli al debutto. Il ristoratore Cosentino: mi auguro che l’idea decolli, assumerò collaboratori
LUCCA. Da stamani alle 10 - e così sarà tutti i giorni dalle 10 alle 18 - la sala all’ingresso del ristorante Gli Orti di via Elisa si trasforma in Gli Orticelli: puoi bere un caffè o fare una colazione europea, leggere un giornale o usufruire dell’Ipad messo a disposizione dal locale per disegnarti, grazie anche alle App già scaricate relative all’offerta turistica e commerciale della città, l’itinerario e il programma di una giornata a Lucca.
Il tutto firmato Samuele Cosentino, ristoratore (e chef) de Gli Orti, che ha deciso di portare una ventata di novità non solo nel suo locale ma anche in città. «L’investimento non è stato particolarmente importante - dice Cosentino -, del resto la maggior parte dei costi di un locale sono fissi e sta a te farlo produrre di più. Per ora lo staff rimane quello che è, ma mi auguro, se il progetto degli Orticelli decollerà, di poter essere in grado di assumere nuovi collaboratori».
Ovviamente, «saremo aperti a Pasqua e Pasquetta», dice Samuele Cosentino rispondendo alla domanda specifica. «Oggi più che mai occorre essere sempre in prima fila. Il ristorante era chiuso la domenica sera, adesso siamo aperti. E da due anni non siamo più chiusi per ferie in estate. Sia per un motivo di immagine che anche, oggi più che mai, economico».
Quali politiche chiederebbe Cosentino per agevolare il rilancio del turismo in città? Quali le priorità a suo parere? «Le priorità? - risponde il ristoratore -. In pratica tutte. Da troppo tempo non si fa più niente per avere una città pulita e sicura, per promuoverla e aiutare gli operatori a promuoverla. Gli operatori chiedono un minimo di programmazione, di certezza, di supporti tecnologici apprezzabili. Come chiedono anche agevolazioni per il suolo pubblico. E poi, se la città vuole essere rivalutata dal punto di vista turistico, è necessario che nei locali, ovunque, si riesca a parlare l’inglese, che si permetta al turista di andare in bagno quando lo chiede, che si migliori l’accoglienza».
E su un punto Samuele Cosentino insiste con particolare forza. Quello della lotta all’abusivismo, un fenomeno che si avverte particolarmente in estate: «Quando spunta un raggio di sole - dice - spuntano a decine attività turistiche non autorizzate». (b.a.)
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