Il Tirreno

Lucca

Kme pronta a ritirare i licenziamenti con stipendi ridotti

di Luca Cinotti
Kme pronta a ritirare i licenziamenti con stipendi ridotti

I sindacati hanno presentato alcune osservazioni al piano che prevede l’utilizzo di ammortizzatori sociali

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FORNACI DI BARGA. Blocco dei licenziamenti per tre anni, da sostituire con ammortizzatori sociali. E, in cambio, blocco dei premi di produzione. Un punto avanti, anche se ancora tutt’altro che soddisfacente per i sindacati, nella vertenza sulla crisi della Kme e dei suoi due stabilimenti toscani, quello di Fornaci e quello di Campotizzoro.

La proposta da parte della multinazionale metallurgica era nell’aria già da qualche giorno. La riunione di martedì è andata avanti fino a dopo cena, con l’azienda che ha presentato la sua proposta e i sindacati (Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, insieme alle Rsu aziendali) che hanno presentato le proprie osservazioni. Dopodiché riunione sciolta, con l’impegno di rivedersi fra qualche giorno ma senza ancora una data fissata. Entrambe le parti, infatti, si sono prese un po’ di tempo per valutare lo stato della situazione e le reciproche proposte.

Nel dettaglio, il piano che Kme ha proposto alle organizzazioni sindacali prevede il ritiro della procedura di mobilità iniziata nei primi giorni di febbraio. A livello di gruppo, in Italia, sono previsti 275 esuberi, dei quali 142 nello stabilimento barghigiano.

Il ritiro delle lettere avverrebbe in concomitanza con l’utilizzo di altri ammortizzatori sociali. Questo è uno dei punti sui quali i sindacati hanno chiesto maggiore chiarezza a garanzia dei lavoratori. Fra le ipotesi circolate, quella del ricorso alla cassa integrazione a zero ore: ma non è chiaro in quali termini, per quanto tempo e per quanti lavoratori.

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