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Il Sap denuncia il taglio dei cappellani

LUCCA. Il segretario provinciale Sap di Lucca, Camillo D'Ovidio, denuncia il taglio dei Cappellani della polizia stabilito dal ministro Anna Maria Cancellieri con decreto 11 gennaio 2013. La loro...

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LUCCA. Il segretario provinciale Sap di Lucca, Camillo D'Ovidio, denuncia il taglio dei Cappellani della polizia stabilito dal ministro Anna Maria Cancellieri con decreto 11 gennaio 2013. La loro istituzione era stata prevista da un accordo stipulato il 18 febbraio 1984 tra lo stato Italiano e la Santa Sede. «Adesso - dice D’Ovidio in una nota - il ministro dell’interno nell’ambito della spending review taglia i cappellani attualmente presenti in ogni provincia d’Italia riducendoli drasticamente. La provincia di Lucca verrà inglobata con quella di Massa Carrara, Pisa e Livorno, pertanto un solo Cappellano dovrà far fronte ai bisogni spirituali di quasi 2000 poliziotti sparsi in un territorio molto vasto, rendendo il proprio servizio, per ovvie ragioni, meno efficace. Insomma le province in Italia dopo i previsti accorpamenti sono rimaste tali e quali. Per la polizia di stato invece le province sono state accorpate prevedendo il taglio dei propri cappellani. Praticamente in Italia saranno eliminati circa 38 cappellani, con un risparmio della spesa pubblica marginale. Nella realtà lucchese il nostro cappellano don Beniamino Bedini da ormai più di 10 anni si è ben inserito nelle varie caserme di polizia. Svolge la propria missione con particolare umiltà, disponibilità, attenzione e amorevolezza. Don Beniamino ha preparato numerosi poliziotti per il corso prematrimoniale, ha battezzato tanti dei loro figli, ed è stato vicino a coloro che si sono trovati ad affrontare momenti dolorosi e difficili come la perdita di un proprio caro. La segreteria provinciale del Sap di Lucca si associa alla posizione della segreteria nazionale Sap ed auspica che il nuovo governo riveda le sorti dei nostri cappellani».

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