La manifestazione
Dentisti patteggiano per lesioni
Una paziente li denuncia dopo l’estrazione di un molare: «Operata d’urgenza a Pisa per un’infezione»
LUCCA. Una banale estrazione di un molare le ha provocato un’infezione acuta con febbre altissima costringendola a un delicato intervento chirurgico in anestesia totale all’ospedale Cisanello di Pisa per ripulire tutto l’osso della mascella superiore sinistra. Per colpa di quell’ascesso la giovane donna - 39 anni, disoccupata, residente al Piaggione - sostiene di aver subito una lesione, una cicatrice formatasi tra l’occhio e la palpebra sinistra che soltanto il chirurgo plastico può eliminare. La vicenda era sfociata in un’inchiesta penale. Dopo la denuncia ai carabinieri di Ponte a Moriano, il sostituto procuratore Antonio Mariotti aveva iscritto due persone nel registro degli indagati. Nei guai erano finiti un odontotecnico e un odontoiatra accusati a vario titolo di lesioni gravi ed esercizio abusivo della professione. Hanno patteggiato davanti al giudice delle indagini preliminari rispettivamente a due mesi e 15 giorni di reclusione e a 45 giorni con i benefici di legge.
Concluso il processo penale resta aperto il contenzioso civile. Perché la parte lesa, attraverso il suo avvocato, Antonio Benvenuti di Pisa, ha chiesto un congruo risarcimento del danno. Una cifra di poco inferiore ai 100mila euro in grado di ripagare la donna, tra l’altro senza un lavoro, delle sofferenze psicofisiche patite in quel periodo. Adesso sarà il giudice civile a stabilire l’entità del danno fisico e morale.
La storia. «Nel marzo 2011 - racconta la donna che abita al Piaggione - decisi di andare dal dentista perché avevo un molare cariato. Fu mia madre a consigliarmi quello studio dentistico. Il dentista mi disse che quel dente andava tolto. Mi fissò un appuntamento e qualche giorno più tardi tornai per l’estrazione. Non mi fu prescritto alcun antibiotico e una volta terminato l’intervento, praticato da un altro medico (l’odontoiatra) me ne tornai a casa. Dopo qualche giorno il dolore tornò più forte di prima con la mascella che si gonfiò a dismisura. Tornai dal dentista che mi prescrisse un antibiotico».
Febbre alta e operazione. «La sera stessa la febbre mi salì a 42 gradi e fui costretta a chiamare l’ambulanza che mi trasportò al pronto soccorso. La mattina fui dimessa dall’ospedale Campo di Marte, ma la mascella e tutto l’occhio sinistro si erano gonfiati a tal punto che non vedevo più. Il 24 marzo fui ricoverata al Santa Chiara di Pisa e da lì, con urgenza, fui portata a Cisanello dove fui sottoposta a un intervento chirurgico in anestesia totale. Con apposita strumentazione, dal naso mi hanno ripulito tutto l’osso della mascella sotto l’occhio sinistro, diventato gonfio come una mela.
«Un’operazione molto dolorosa che mi ha provocato una cicatrice sulla pelle. Dopo tutto quello che mi è capitato mi aspettavo una telefonata, un interessamento, delle scuse da parte dei dentisti che mi hanno estratto il molare senza le dovute precauzioni. Invece dopo l’intervento chirurgico nessuno si è più fatto vivo. Per questo mi sono rivolta a un legale e ho presentato la denuncia».
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