Italia
Avanza la frana sulla Torretta di Porcari
Nessuna evacuazione delle famiglie, che però non possono accedere alle case dalla zona retrostante
PORCARI. Prima, in mattinata, l'ordine di evacuazione, dopo che la frana sulla Torretta si è estesa di qualche altro metro creando ansia e preoccupazione. Poi nel pomeriggio le verifiche tecniche hanno fatto rientrare l'allarme e anche il sindaco Baccini ha rivisto l'ordinanza senza imporre nessun sgombero alle famiglie che abitano alle pendici della collina. Ironia della sorte ad essere colpita è stata l'abitazione di Massimiliano Menchetti, capo della protezione civile della Croce Verde di Porcari, insieme alla madre Isolina. La sua casa si trova proprio ai piedi della collina, dove la frana di lunedì scorso causata dalle abbondanti piogge ha aperto sul terreno una lesione di alcuni metri. E la frana ieri si è estesa di qualche altro metro.
In mattinata è scattato l'allarme e sul posto sono accorsi vigili del fuoco, polizia municipale e i tecnici del Comune. Lo smottamento ha interessato anche lo studio commercialistico Di Santoro messo a rischio dall'avanzare di fango e acqua caduti sulla via Romana ovest.
Nel tardo pomeriggio la verifica effettuata da un geologo ha tuttavia escluso problemi di stabilità per la collina, evidenziando che non c'è un unico fronte franoso, ma alcune piccole frane. Il controllo ha rassicurato anche il sindaco Baccini che ha emesso un'ordinanza che vieta l'accesso dalla zona retrostante della collina, ma non l'ingresso alle abitazioni e allo studio professionale, che restano agibili.
L'assessore Fanucchi lancia un appello per allentare il patto di stabilità e poter utilizzare i soldi nelle casse comunali per fronteggiare l'emergenza. «Il provvedimento si è reso necessario dopo un sopralluogo congiunto che ha constatato l’allargamento del fronte franoso rispetto al primo smottamento del giorno precedente – dice l'assessore - il pendio ovest della Torretta, a seguito delle forti piogge che da novembre imperversano sul territorio, nonostante il terrazzamento e la presenza di olivi, sta scivolando lentamente a valle provocando pericoli per le storiche abitazioni che si trovano alla base della collina». Nicola Nucci
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