La manifestazione
«Niente aumenti senza promozione»
LUCCA. Trecentosessantacinque firme per rilanciare il commercio e riavvicinare le persone alla città. Sono le firme di negozianti del centro storico e dell’immediata periferia, di quartieri come...
LUCCA. Trecentosessantacinque firme per rilanciare il commercio e riavvicinare le persone alla città. Sono le firme di negozianti del centro storico e dell’immediata periferia, di quartieri come Sant’Anna, Borgo Giannotti, San Concordio e Arancio, che chiedono un’inversione di tendenza nei provvedimenti presi nei confronti delle attività produttive. Il tema del giorno in consiglio comunale è la Tares, ma quando il vicepresidente dei ristoratori di Confcommercio, Samuele Cosentino, si presenta a parlare in consiglio, spiega che le decisioni sul tributo per la raccolta dei rifiuti non sono altro che la classica goccia che fa traboccare il vaso. «Non potremmo accettare alcun ulteriore balzello – dice di fronti ai consiglieri e a una quindicina di commercianti e ristoratori che hanno voluto essere presenti – almeno se non sarà proposto contestualmente a un’idea di sviluppo, di supporto alle imprese, di promozione, agevolazione, che ci consenta di poter continuare a esercitare il nostro diritto al lavoro». E che si tratta proprio di lavoro e della vita futura di tante famiglie lo dice anche il direttore di Confesercenti Emanuele Pasquini che parla di dati molto negativi per quanto riguarda le cessazioni e del crollo dei consumi negli ultimi 4 anni. «Cessazioni – spiega – che proseguono anche nel 2013 con oltre 100 imprese cessate in provincia in soli 2 mesi». Da qui l'appello all'amministrazione di scegliere in una fase di crisi sia delle imprese che dei bilanci pubblici non l'aumento dei carichi fiscali, ma tagli selettivi della spesa e la richiesta di rivedere gli aumenti previsti. «Chiediamo – conclude – due tavoli di lavoro per disegnare insieme il futuro delle città. Uno sulla revisione dell'intero sistema fiscale locale e uno per politiche nuove a sostegno delle imprese».(a.p.)
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